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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Dopo trentanni la proiezione del lavoro boicottato realizzato alle medie "Europa"

LA MEMORIA DEL VAJONT RIPARTE DA ZERO

Sabato 23 novembre a villa Guidini di Zero Branco


ZERO BRANCO - “La memoria del Vajont riparte da zero”. Sabato 23 novembre, alle ore 20.00, villa Guidini di Zero Branco presenta la proiezione del lavoro audiovisivo realizzato nel 1981 dagli alunni della classe 3^ A della scuola media inferiore “Europa” di Zero Branco.

A 50 anni dalla terribile frana nel lago artificiale del Vajont e dalla conseguente tracimazione delle acque - che provoco' oltre 1910 vittime e la distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui quello di Longarone, Erto, Casso, Codissago e Castellavazzo - questo drammatico evento rimane d'attualità e fa interrogare le coscienze.

Questo succede a 50 anni di distanza, mentre trentanni fa non era così.

Come spiegano ai nostri microfoni il consigliere comunale con delega alla cultura Maria Grazia Tonon, e lo scultore Romano Abate, all'epoca insegnante di arte alla scuola di Zero Branco e coordinatore del progetto sul Vajont, questa iniziativa didattica era stata frenata dallo stesso istituto, piuttosto che appoggiata e sviluppata.

L'idea era partita dalla lettura testo “Morire sul Vajont”, di Mario Passi e prevedeva una trasposizione teatrale da parte dei ragazzi da riprendere in video e proiettare anche a Longarone. Qui a Longarone i ragazzi sarebbero dovuti andare in gita e confrontarsi con i coetanei di un'altra scuola, ma il progetto, anche le riprese stesse, venne boicottato dal consiglio di istituto.

Ciononostante il lavoro venne fatto, e oggi la comunità di Zero Branco, e non solo, ricorderà il dramma del 9 ottobre 1963 e l'importanza di mantenerne viva la memoria alle generazioni future.

Da domenica in questa pagina potrete vedere l'intervista all'assessore Zanon e allo scultore Abate e la proizione del video. 





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