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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dopo trentanni la proiezione del lavoro boicottato realizzato alle medie "Europa"

LA MEMORIA DEL VAJONT RIPARTE DA ZERO

Sabato 23 novembre a villa Guidini di Zero Branco


ZERO BRANCO - “La memoria del Vajont riparte da zero”. Sabato 23 novembre, alle ore 20.00, villa Guidini di Zero Branco presenta la proiezione del lavoro audiovisivo realizzato nel 1981 dagli alunni della classe 3^ A della scuola media inferiore “Europa” di Zero Branco.

A 50 anni dalla terribile frana nel lago artificiale del Vajont e dalla conseguente tracimazione delle acque - che provoco' oltre 1910 vittime e la distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui quello di Longarone, Erto, Casso, Codissago e Castellavazzo - questo drammatico evento rimane d'attualità e fa interrogare le coscienze.

Questo succede a 50 anni di distanza, mentre trentanni fa non era così.

Come spiegano ai nostri microfoni il consigliere comunale con delega alla cultura Maria Grazia Tonon, e lo scultore Romano Abate, all'epoca insegnante di arte alla scuola di Zero Branco e coordinatore del progetto sul Vajont, questa iniziativa didattica era stata frenata dallo stesso istituto, piuttosto che appoggiata e sviluppata.

L'idea era partita dalla lettura testo “Morire sul Vajont”, di Mario Passi e prevedeva una trasposizione teatrale da parte dei ragazzi da riprendere in video e proiettare anche a Longarone. Qui a Longarone i ragazzi sarebbero dovuti andare in gita e confrontarsi con i coetanei di un'altra scuola, ma il progetto, anche le riprese stesse, venne boicottato dal consiglio di istituto.

Ciononostante il lavoro venne fatto, e oggi la comunità di Zero Branco, e non solo, ricorderà il dramma del 9 ottobre 1963 e l'importanza di mantenerne viva la memoria alle generazioni future.

Da domenica in questa pagina potrete vedere l'intervista all'assessore Zanon e allo scultore Abate e la proizione del video. 





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