Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Dopo trentanni la proiezione del lavoro boicottato realizzato alle medie "Europa"

LA MEMORIA DEL VAJONT RIPARTE DA ZERO

Sabato 23 novembre a villa Guidini di Zero Branco


ZERO BRANCO - “La memoria del Vajont riparte da zero”. Sabato 23 novembre, alle ore 20.00, villa Guidini di Zero Branco presenta la proiezione del lavoro audiovisivo realizzato nel 1981 dagli alunni della classe 3^ A della scuola media inferiore “Europa” di Zero Branco.

A 50 anni dalla terribile frana nel lago artificiale del Vajont e dalla conseguente tracimazione delle acque - che provoco' oltre 1910 vittime e la distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui quello di Longarone, Erto, Casso, Codissago e Castellavazzo - questo drammatico evento rimane d'attualità e fa interrogare le coscienze.

Questo succede a 50 anni di distanza, mentre trentanni fa non era così.

Come spiegano ai nostri microfoni il consigliere comunale con delega alla cultura Maria Grazia Tonon, e lo scultore Romano Abate, all'epoca insegnante di arte alla scuola di Zero Branco e coordinatore del progetto sul Vajont, questa iniziativa didattica era stata frenata dallo stesso istituto, piuttosto che appoggiata e sviluppata.

L'idea era partita dalla lettura testo “Morire sul Vajont”, di Mario Passi e prevedeva una trasposizione teatrale da parte dei ragazzi da riprendere in video e proiettare anche a Longarone. Qui a Longarone i ragazzi sarebbero dovuti andare in gita e confrontarsi con i coetanei di un'altra scuola, ma il progetto, anche le riprese stesse, venne boicottato dal consiglio di istituto.

Ciononostante il lavoro venne fatto, e oggi la comunità di Zero Branco, e non solo, ricorderà il dramma del 9 ottobre 1963 e l'importanza di mantenerne viva la memoria alle generazioni future.

Da domenica in questa pagina potrete vedere l'intervista all'assessore Zanon e allo scultore Abate e la proizione del video. 





Galleria fotograficaGalleria fotografica