Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

FEMMINICIDIO E VIOLENZA SULLE DONNE, VENETO PRIMO IN ITALIA

A Treviso il convegno di Cgil "...e vissero tutte felici e contente"


TREVISO - “Il Veneto è una delle regioni in cui il femminicidio e la violenza alle donne registrano più casi con dati più alti che in tutta Italia.” Questo quanto emerso al convegno dal titolo “..e vissero tutte felici e contente” organizzato da Cgil Treviso, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne dal segretario generale Cgil Veneto Emilio Viafora. Nel corso del convegno sono state analizzate le cause che stanno determinato la recrudescenza di questo fenomeno: dal pervadere di rapporti sociali sempre più violenti, alla caduta etica e morale degli ultimi vent’anni italiani, fino ad una sorta di indifferenza della società moderna. Nella maggior parte dei casi, infatti, le donne che riescono a denunciare atti di violenza, trovano di fronte un muro, proprio con chi è più vicino che non è in grado, non sa o non vuole reagire, se non nel primo momento di sgomento e repulsione iniziale. Quelle che mancano in Italia sono le reti istituzionali d’accoglienza e le strutture che aiutino queste donne a poter denunciare tranquillamente. Anche perché i casi di cui si parla sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che spesso rimane nascosto. Le istituzioni dovrebbero agire su più livelli: dare sicurezza alle donne e costituire case rifugio e altre strutture che aiutino psicologicamente le vittime di violenza alla ricerca di un lavoro. Ma soprattutto il ruolo dello Stato dovrebbe essere quello di educare, fin dalla scuola dell’infanzia, alle differenze di genere.


Galleria fotograficaGalleria fotografica