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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannata a 40 giorni la 44enne Petra Feltrin, assolto il 57enne Alberto Favaro

BOTTE DA ORBI AL PUNTO SNAI: CHIUSO IL PROCESSO PER LESIONI

L'impiegata aveva steso il rivale con un gancio da Million Dollar Baby


TREVISO – (gp) Botte da orbi al punto Snai di viale della Repubblica. La storia è datata 30 luglio 2006, e a più di sette anni dai fatti è arrivata la sentenza di primo grado. Erano due le persone sotto processo per ingiurie e lesioni in seguito alla scazzottata all'interno dell'agenzia di scommesse, ed entrambi oltre a essere imputati si definiscono allo stesso tempo vittime. Da una parte Petra Feltrin, 44 anni, dall'altra Alberto Favaro, 57 anni, entrambi trevigiani e residenti a qualche centinaio di metri in linea d'aria l'uno dall'altra. Il giudice era in sostanza chiamato a capire chi dei due avesse iniziato ad alzare le mani e chi, dal punto di vista giudiziario, fosse colpevole. Partendo dal fatto che è stato lui ad avere la peggio, finito al tappeto dopo un gancio da ko tecnico sferrato dalla 44enne che lo aveva spedito in ospedale con un'invalidità del 5% per una frattura alla mano sinistra, il giudice ha condannato l'impiegata a un mese e dieci giorni di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una provvisionale da 3 mila euro come risarcimento danni, da quantificare poi interamente in sede civile. Lui invece è stato assolto da tutte accuse. Stando alle accuse Alberto Favaro, affezionato frequentatore del centro scommesse, il giorno incriminato stava armeggiando con la macchinetta cambia-soldi quando si sarebbe sentito apostrofare come “ladro” dalla dipendente del punto Snai. Cos'abbia scatenato lo scambio di battute non è ancora chiaro, a differenza di quanto sarebbe accaduto in seguito: la signora avrebbe assalito alla schiena Favaro mentre era seduto a una delle macchinette e avrebbe cominciato a colpirlo. Lui a quel punto avrebbe reagito, tanto che anche la signora era finita al pronto soccorso con 7 giorni di prognosi, contro i 25 di lui. Per i testimoni l'incontro non sarebbe stato vinto ai punti, ma per ko tecnico dopo il gancio in stile Million Dollar Baby.