Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Condannata a 40 giorni la 44enne Petra Feltrin, assolto il 57enne Alberto Favaro

BOTTE DA ORBI AL PUNTO SNAI: CHIUSO IL PROCESSO PER LESIONI

L'impiegata aveva steso il rivale con un gancio da Million Dollar Baby


TREVISO – (gp) Botte da orbi al punto Snai di viale della Repubblica. La storia è datata 30 luglio 2006, e a più di sette anni dai fatti è arrivata la sentenza di primo grado. Erano due le persone sotto processo per ingiurie e lesioni in seguito alla scazzottata all'interno dell'agenzia di scommesse, ed entrambi oltre a essere imputati si definiscono allo stesso tempo vittime. Da una parte Petra Feltrin, 44 anni, dall'altra Alberto Favaro, 57 anni, entrambi trevigiani e residenti a qualche centinaio di metri in linea d'aria l'uno dall'altra. Il giudice era in sostanza chiamato a capire chi dei due avesse iniziato ad alzare le mani e chi, dal punto di vista giudiziario, fosse colpevole. Partendo dal fatto che è stato lui ad avere la peggio, finito al tappeto dopo un gancio da ko tecnico sferrato dalla 44enne che lo aveva spedito in ospedale con un'invalidità del 5% per una frattura alla mano sinistra, il giudice ha condannato l'impiegata a un mese e dieci giorni di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una provvisionale da 3 mila euro come risarcimento danni, da quantificare poi interamente in sede civile. Lui invece è stato assolto da tutte accuse. Stando alle accuse Alberto Favaro, affezionato frequentatore del centro scommesse, il giorno incriminato stava armeggiando con la macchinetta cambia-soldi quando si sarebbe sentito apostrofare come “ladro” dalla dipendente del punto Snai. Cos'abbia scatenato lo scambio di battute non è ancora chiaro, a differenza di quanto sarebbe accaduto in seguito: la signora avrebbe assalito alla schiena Favaro mentre era seduto a una delle macchinette e avrebbe cominciato a colpirlo. Lui a quel punto avrebbe reagito, tanto che anche la signora era finita al pronto soccorso con 7 giorni di prognosi, contro i 25 di lui. Per i testimoni l'incontro non sarebbe stato vinto ai punti, ma per ko tecnico dopo il gancio in stile Million Dollar Baby.