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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Accusato di appropriazione indebita aggravata un autotrasportatore 54enne

SI RIFIUTA DI DARE SOLDI IN NERO AL DATORE DI LAVORO: A PROCESSO

Gli oltre 5 mila euro sono comunque stati versati con due vaglia postali


CORDIGNANO – (gp) Consegna la merce ai clienti, viene pagato in contanti e si rifiuta di versare la somma al suo datore di lavoro che lo trascina in tribunale per appropriazione indebita aggravata. Questa almeno l'accusa mossa contro un autotrasportatore romeno di 54 anni il quale, difeso dall'avvocato Mario Nordio, ha deciso di opporsi a un decreto penale di condanna da 23.100 euro per professare la propria innocenza e raccontare come si sarebbero svolti in realtà i fatti. Versione che a prima vista potrebbe sembrare una giustificazione, ma che sarebbe confermata dal verbale dei carabinieri, secondo la difesa, che darebbe ragione all'imputato. Visti i pessimi rapporti col datore di lavoro, il camionista, nel rifiutarsi di consegnare in nero oltre 5 mila euro, avrebbe chiamato la guardia di finanza per avere un testimone del passaggio di denaro in quanto impaurito di poter essere accusato di averli rubati. Allo stesso tempo il datore di lavoro avrebbe chiamato i carabinieri dicendo che il dipendente si rifiutava di pagare. Era un venerdì pomeriggio, il 30 aprile 2010. Il lunedì successivo l'autotrasportatore, tramite due vaglia postali, versò l'intera somma al datore di lavoro quindi, per la difesa, non si configurerebbe nemmeno il reato. Si torna in aula a giugno.