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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Nei guai per coltivazione di sostanze stupefacenti un 45enne e un 22enne

FABBRICA DI MARIJUANA IN CASA: A GESTIRLA ERANO PADRE E FIGLIO

Nell'abitazione di Pederobba il laboratorio e mezzo chilo di "erba"


PEDEROBBA – (gp) Una vera e propria fabbrica di marijuana quella scoperta dai carabinieri di Cornuda in via Curogna a Pederobba. A gestire la coltivazione e il confezionamento erano padre e figlio di 45 e 22 anni, finiti nei guai per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. Al più giovane viene anche contestata la resistenza a pubblico ufficiale. Proprio il figlio era stato beccato assieme a un amico mentre, in un bosco a Fagarè di Cornuda, stava fumando uno spinello in macchina. I militari lo hanno sorpreso con tre grammi di marijuana ancora nel grinder (l'aggeggio utilizzato per triturarla) e altri 50 grammi in tasca, oltre a 200 euro. Una volta accompagnati in caserma, il 22enne ha iniziato a divincolarsi e a tentare di scappare: nel farlo ha colpito un carabinieri il quale, cadendo, si è procurato delle ferite al ginocchio giudicate guaribili in 15 giorni di prognosi. Un atteggiamento il cui fine era chiaro: evitare che le forze dell'ordine andassero nella sua abitazione, che divide col padre disoccupato. Per metterlo in guardia, gli aveva anche mandato un sms con scritto che lo avevano beccato. Sms che i militari hanno letto prima di andare a perquisire l'abitazione. Una volta all'interno, oltre al padre del giovane, i carabinieri hanno trovato quasi mezzo chilo di marijuana e il laboratorio, con tanto di fertilizzanti e lampade alogene, nel quale veniva coltivata.