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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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I movimenti indipendentisti uniti a Bassano sotto il Gonfalone di San Marco

MIGLIAIA DI PERSONE IN MARCIA CON IL COMITATO "VENETO DECIDA"

Presenti anche il Governatore Luca Zaia e Leonardo Muraro


BASSANO DEL GRAPPA - Il comitato 'Veneto decida' é riuscito nell'impresa, improbabile fino a pochi anni fa, di mettere insieme tutti i movimenti indipendentisti del Veneto. Il vessillo di S. Marco è tornato a svettare sulla sua terra fermamente sorretto da migliaia e migliaia di Veneti orgogliosi di appartenere alla loro bandiera, fieri della loro gloriosa storia. A Bassano i Veneti per la prima volta hanno dato la loro nobile risposta a chi spesso frettolosamente, per motivi ideologici, tendeva a liquidarli e confonderli con coloro che hanno tentato di usare una grande storia e una immensa cultura per un pugno di diamanti. La cultura e la storia del Veneto e del suo popolo è ben altro: il primo paese a proibire la tratta degli schiavi fu la Repubblica Serenissima di Venezia nel 960, con la promissione del XXII Doge Pietro IV Candiano. Nel 1786 sono arrivati a Venezia gli emissari del nuovo governo degli Stati Uniti d’America, che la Serenissima Repubblica per prima aveva riconosciuto. John Adams, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson sono venuti sul Canal Grande non in vacanza, ma per studiare le leggi dell’ordinamento veneziano, leggi che sono tutt’ora alla base della Costituzione Americana. Solo un paio di esempi, distanti nel tempo tra loro, estratti a caso a significare che la storia della nostra terra per troppo tempo è stata negata ai testi scolastici. A Bassano del Grappa, dopo oltre 150 anni, migliaia di Veneti hanno dato segno del loro senso di civiltà, tolleranza, dignità; con grande compostezza e consapevolezza hanno finalmente avuto modo di gridare il loro: 'par tera, par mar - S. Marco..'; 'Veneto – Libero..'; 'indipendenza – indipendenza..'. Il lungo corteo è partito da Viale Fosse, si è portato in Piazza Libertà, centro di Bassano ove acclamatissimo è arrivato anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, accompagnato dal presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro. Il lunghissimo corteo ha poi attraversato e riattraversato in senso inverso il ponte degli Alpini, per arrivare infine in Piazzale Cadorna dove hanno avuto luogo gli interventi di commiato. Sul palco, coordinati da Piero Bortolini si sono alternati, Alessio Morosin e Luca Azzano Cantarutti, rispettivamente presidente onorario e presidente di Indipendenza Veneta; Luca Zaia, Presidente del Veneto; Stefano Valdegamberi per Futuro Popolare Veneto; Antonio Guadagnini di Veneto Stato; Davide Guiotto portavoce di Veneto decida, il comitato organizzatore; Fabrizio Comencini di Liga Veneta Repubblica; Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord e Pierangelo Del Zotto di Prima il Veneto. La conclusione, a cura del presidente di Veneto Nostro – Raixe Venete Alberto Montagner, che al grido 'par tera e par mar' ha infiammato la piazza ricevendo in risposta un entusiastico boato al grido di 'viva S. Marco'. Va segnalato che per migliaia e migliaia di Veneti veri, erano presenti solo tre auto di Carabinieri. Anche questa è civiltà.

Nell'audio, l'intervista ad Alberto Montagner, presidente Veneto Nostro

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