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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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La Corte di Cassazione mette la parola fine alla vicenda: per Zuluaga 7 anni e 4 mesi

STUPRO DI VIA DANDOLO: RICORSO RIGETTATO, LA PENA È DEFINITIVA

Il colombiano dovrà anche a pagare mille euro di spese processuali


TREVISO – (gp) La condanna a sette anni e quattro mesi per lo stupro di via Dandolo è diventata definitiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Julio Cesar Zuluaga Aguirre, condannandolo a pagare mille euro di spese processuali da versare nella cassa delle ammende e contemporaneamente facendo passare in giudicato la sentenza a carico del 28enne colombiano. Il legale della vittima, la studentessa ora 23enne che venne stuprata il 24 ottobre 2011 a due passi dal sottopasso della stazione ferroviaria di Treviso, riferisce che per la giovane è finito un incubo, che ora vuole ricominciare a vivere sottolineando che non le è mai giunta una lettera di scuse o di pentimento dal suo aguzzino per quello che ha commesso. La condanna inflitta a Zuluaga sfiora la pena massima prevista per questo tipo di reato: considerando lo sconto di un terzo della pena in virtù del rito abbreviato, il colombiano poteva essere condannato al massimo a otto anni di reclusione. Dopo il fatto il colombiano si era dato alla fuga sperando di arruolarsi nella Legione Straniera e sparire per sempre sotto le nuove vesti di Zico Duarte. Prima a Venezia, poi a Verona e infine a Marsiglia passando per Nizza: queste le tappe del colombiano che gli avevano permesso di raggiungere Parigi, dove gli sono state strette le manette ai polsi il 3 novembre 2011, dopo due settimane di latitanza.