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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Di fronte al gup Vincenzo Zieri, 57enne imprenditore residente a Spinea

SOLDI PRESTATI A TASSI D'USURA: PATTEGGIA UN ANNO E 10 MESI

Interessi del 900% a due commercianti di Montebelluna e Portogruaro


MONTEBELLUNA – (gp) Dopo aver concordato il risarcimento danni in favore delle vittime, che consiste nell'azzerare il “debito” (ovvero di non restituire un centesimo del prestito ricevuto), ha patteggiato un anno e dieci mesi di reclusione (pena sospesa) il 57enne di Spinea Vincenzo Zieri. L'imprenditore edile e proprietario di un magazzino di abbigliamento era stato arrestato dai carabinieri di Montebelluna nel novembre dello scorso anno. Nonostante il parere contrario del pm, l'uomo ottenne gli arresti domiciliari a gennaio. Secondo le indagini il 57enne avrebbe prestato denaro a negozianti di vestiti in difficoltà chiedendone poi la restituzione con tassi esorbitanti, fino al 900%. Due gli imprenditori che sarebbero finiti nel mirino del presunto usuraio: si tratta di un 40enne di Montebelluna, che secondo gli inquirenti sarebbe stato addirittura costretto a cedere la sua attività, e di una 35enne di Portogruaro. A presentare denuncia nei confronti dell'uomo era stato il commerciante trevigiano nell'estate 2012. Da lì era partita l'indagine che aveva portato al provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Venezia. Durante la perquisizione presso l'abitazione dell'uomo erano stati rinvenuti 8mila euro in contanti, marche da bollo e cambiali che avrebbero dovuto essere riscosse per un totale di almeno 90mila euro. Secondo gli investigatori l'uomo avrebbe fatto pressione sulle sue vittime affinchè intestassero le cambiali dei prestiti ad altri parenti. Quello più cospicuo concesso, documentato dalle indagini, ammonterebbe a 15mila euro e la vittima avrebbe dovuto restituirne 21mila. Denaro che rimarrà nelle tasche dei “clienti” a titolo di risarcimento.