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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Casier: quattro mesi di reclusione a una 23enne, 300 euro di multa a un 24enne

FOTOMONTAGGI HARD FATTI GIRARE IN RETE: CONDANNATI I DUE AUTORI

A denunciarli alle autorità erano state le vittime dei loro "lavori"


TREVISO – (gp) Per vendicarsi di una delusione d'amore avrebbe prodotto e fatto girare in rete fotomontaggi a luci rosse. Per questo una 23enne di Casier ha patteggiato 4 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Un amico che l'avrebbe aiutata nel suo intento, un 24enne di Dosson di Casier, se l'è invece cavata con una multa di 300 euro. Le accuse, a avario titolo, erano di molestie e diffamazione a mezzo internet. Secondo la ricostruzione della Procura di Treviso, rappresentata dal pm Massimo De Bortoli, avrebbero fatto girare in rete alcuni fotomontaggi hard all'insaputa delle presunte vittime, che si sono costituite parte civile a processo. Inizialmente si pensava a uno scherzo di cattivo gusto, ma i protagonisti, loro malgrado, degli scatti ritoccati con photoshop, hanno poi formalizzato nella denuncia il possibile movente: una forma di vendetta a seguito di una delusione sentimentale. Le immagini ritoccate (con tanto di commenti poco lusinghieri) hanno finito per spedire a processo i due 20enni di Casier accusati di avere accostato i volti degli ex amici a corpi nudi i pose pornografiche.