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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Casier: quattro mesi di reclusione a una 23enne, 300 euro di multa a un 24enne

FOTOMONTAGGI HARD FATTI GIRARE IN RETE: CONDANNATI I DUE AUTORI

A denunciarli alle autorità erano state le vittime dei loro "lavori"


TREVISO – (gp) Per vendicarsi di una delusione d'amore avrebbe prodotto e fatto girare in rete fotomontaggi a luci rosse. Per questo una 23enne di Casier ha patteggiato 4 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Un amico che l'avrebbe aiutata nel suo intento, un 24enne di Dosson di Casier, se l'è invece cavata con una multa di 300 euro. Le accuse, a avario titolo, erano di molestie e diffamazione a mezzo internet. Secondo la ricostruzione della Procura di Treviso, rappresentata dal pm Massimo De Bortoli, avrebbero fatto girare in rete alcuni fotomontaggi hard all'insaputa delle presunte vittime, che si sono costituite parte civile a processo. Inizialmente si pensava a uno scherzo di cattivo gusto, ma i protagonisti, loro malgrado, degli scatti ritoccati con photoshop, hanno poi formalizzato nella denuncia il possibile movente: una forma di vendetta a seguito di una delusione sentimentale. Le immagini ritoccate (con tanto di commenti poco lusinghieri) hanno finito per spedire a processo i due 20enni di Casier accusati di avere accostato i volti degli ex amici a corpi nudi i pose pornografiche.