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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Proiettati i video dei presunti abusi: "Ha fatto quello che andava fatto"

"NOSTRA FAMIGLIA": PSICOLOGA SCAGIONA IN AULA L'EDUCATRICE

Alla sbarra Daniela Parravicini, accusata di aver maltrattato 3 bimbi


TREVISO – (gp) I video delle presunte condotte violente, proiettati in aula, dovevano secondo l'accusa inchiodare alle proprie responsabilità Daniela Parravicini, l'educatrice 36enne di Oderzo accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di tre bambini portatori di handicap all'interno della “Nostra Famiglia” di via Ellero. Ma quei frame sembra aver stabilito l'esatto contrario. “Quello che si vede nei video è quello che andava fatto” ha dichiarato sotto giuramento una psicologa e psicoterapeuta, chiamata a testimoniare dalla difesa dell'imputata. Il contatto fisico (l'accusa parla di scappellotti mentre la difesa di buffetti), secondo la professionista è fondamentale per educare i piccoli, così come quello oculare per contenerne le azioni visto che, affetti da gravi deficit di attenzione e da iperattività, rischiano di essere pericolosi non solo per sé stessi ma anche per gli altri. In sintesi, l'operato di Daniela Parravicini sarebbe stato esemplare. A settembre del prossimo anno, dopo aver ascoltato gli ultimi testi, verrà pronunciata la sentenza. L'accusa rimane ferma sulle proprie posizioni: i filmati registrati dalla telecamera nascosta nel refettorio della struttura non avrebbero immortalato un metodo educativo, ma dei presunti abusi. Quindici in tutto gli episodi incriminati. Inizialmente nel mirino degli inquirenti erano finite due educatrici con tanto di scambio di persona, che aveva prima portato a essere indagata una 35enne di Paese, risultata poi estranea ai fatti in quanto somigliante all'effettiva seconda indagata, una 25enne di Mogliano Veneto la cui posizione però è stata archiviata già in fase d'indagine. L'attenzione della Procura si era fermata soltanto sulla Parravicini, che ha sempre contestato le accuse e ha pure rifiutato il patteggiamento preferendo dimostrare la propria innocenza a processo. L'educatrice, difesa dagli avvocati Paolo De Girolami e Paolo Ferri, ha sempre sostenuto che il suo operato rientra in un quadro puramente educativo e non violento, come dimostra il fatto che nessun bimbo ha mai riportato lesioni e nessuno dei genitori ha mai sporto denuncia.