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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannato con rito abbreviato un 49enne residente a Casale sul Sile

LITIGA CON LA CONVIVENTE E POI MINACCIA I CARABINIERI: UN ANNO

Era accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento


CASALE SUL SILE – (gp) Completamente ubriaco, in preda all'ira dopo una lite con la convivente, aveva danneggiato con un coltello il tavolo di casa e si era ferito a una mano. Dopo aver chiamato i carabinieri, aveva inoltre minacciato e aggredito i militari cercando infine di ingoiare dei cocci di vetro. Condotte che sono costate una condanna a un anno di reclusione, con rito abbreviato, a un 49enne di Casale sul Sile difeso dall'avvocato Andrea Zambon nel processo per direttissima per le accuse di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Era il 16 giugno scorso quando si svolsero i fatti che portarono all'arresto dell'uomo. Il suo legale, in sede di convalida dell'arresto, era riuscito a limitare la custodia cautelare nel solo obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria. Misura tuttora attiva e per cui è stata chiesta la revoca. Il giudice, nel pronunciare la sentenza, si è riservato la decisione. Secondo l'accusa sarebbero state particolarmente concitate le fasi dell'intervento dei militari a casa dell'uomo: subito era stata messa al sicuro la convivente, una 44enne. Il 49enne aveva cercato prima di mettere in bocca un frammento di vetro per ferirsi, poi aveva aggredito i militari prima con lo stesso coccio, poi con una roncola e infine fingendo di prendere da terra una pistola che però effettivamente non aveva. Anche in caserma la furia dell'uomo non si era placata: il 49enne aveva infatti tentato di colpire più volte a testate il muro della sala d'attesa.