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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sfruttando la divisa, avrebbe promesso protezione e favori in cambio di denaro

TRANS RICATTATO, EX POLIZIOTTO CONDANNATO A 3 ANNI E 6 MESI

Il 37enne era assistente capo della Polizia Stradale di Vittorio Veneto


VITTORIO VENETO - (gp) L'ex assistente capo della Polizia Stradale di Vittorio Veneto, finito a processo per concussione per aver offerto protezione e favori a un trans in cambio di denaro, è stato condannato dal tribunale di Treviso a tre anni e sei mesi di reclusione. Il 37enne bellunese, per il quale il pm Massimo De Bortoli aveva chiesto una pena di sei anni e due mesi, è stato anche condannato a pagare 25 mila euro a titolo di risarcimento danni alla parte civile e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Secondo la tesi accusatoria il poliziotto, dal giugno 2007 al maggio 2008, avrebbe preteso di essere pagato per favorire la permanenza in Italia di trans peruviano di 44 anni (al secolo Paul e ora Paula) facendo leva sulla sua professione. Per l'accusa infatti il poliziotto, che avrebbe conosciuto il viado al Folli Folle di Villorba, si sarebbe offerto di aiutarlo a ottenere il permesso di soggiorno velocizzando le pratiche. In più avrebbe detto di riuscire a fare in modo che i suoi colleghi non lo controllassero. Circostanza confermata in aula dallo stesso trans (costituitosi parte civile con l'avvocato Chiara Gaiani) che ha aggiunto come il poliziotto si sarebbe più volte fermato a riscuotere le somme di denaro in divisa e con l'auto della Polizia direttamente lungo la Pontebbana, all'altezza della Fassa Bortolo dove il peruviano lavorava abitualmente. L'imputato, nel corso della precedente udienza, aveva però negato ogni accusa sostenendo di aver avuto soltanto un rapporto d'amicizia con la vittima e non una relazione, di non aver saputo che si prostituiva, di averla aiutata economicamente e di essere stato accusato soltanto perchè Paola aveva bisogno di rimanere in Italia non avendo un permesso di soggiorno (ora in suo possesso per motivi giudiziari). La difesa dell'uomo, rappresentata dall'avvocato Emilio Marcon, attenderà il deposito delle motivazioni per valutare il ricorso in appello.