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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Cambiano i giudici e le difese ottengono una nuova audizione dei testimoni già sentiti

IL PROCESSO PER BRACCONAGGIO SI AVVIA VERSO LA PRESCRIZIONE

Andrea Zanoni: "Una vergogna che in Italia questi reati si prescrivano"


TREVISO – (gp) “E' una vergogna che la legge italiane preveda che questi reati cadano in prescrizione così presto. In Slovenia, in Croazia, nel regno Unito e anche in Germania, per fatti identici a questo, si vedono persone condannate e anche in carcere perchè in quei paesi è addirittura previsto l'arresto”. Lo sfogo è dell'europarlamentare Andrea Zanoni, ex Italia dei Valori ora in forze al Pd, presente in aula nel processo a carico di otto persone accusate di traffico illecito di uccelli da richiamo, in altre parole bracconaggio. Le violazioni in materia di caccia sono già prescritte, e dopo lo stop inaspettato del gennaio scorso dovuto alla richiesta di far tradurre a un interprete le intercettazioni telefoniche in dialetto veneto stretto, il processo ha subìto un altro rallentamento che potrebbe facilmente tradursi nella totale prescrizione dei reati ancor prima del giudizio di primo grado. A causa dell'accorpamento delle sedi distaccate del tribunale di Treviso, e del conseguenze spostamento interno dei giudici passati ad altri uffici, il collegio giudicante è cambiato e le difese degli imputati hanno chiesto la riaudizione dei testimoni. In pratica il procedimento penale riparte dall'inizio. Già fissate due udienze, a marzo e maggio, proprio per evitare la prescrizione, comunque certa prima della sentenza in Cassazione. Alla sbarra, tra gli altri, ci sono il responsabile di un centro di cattura di volatili di Cordignano, il 52enne Maurizio Pasini, due dipendenti della Provincia di Treviso (Efrem Bolzan, un guardiacaccia ora in pensione e l'impiegata Edy Gerotto poi spostata in un altro settore dall'amministrazione provinciale) e altre cinque persone: si tratta di Pasquale Carlet, Ettore e Loris Garatti, Gianluigi Botteon e Ferruccio Fogale. Varie anche le ipotesi accusatorie: si va dal maltrattamento di animali all'abuso d'ufficio (contestato ai due funzionari della Provincia) passando per il furto aggravato (per cui è imputato Pasini facendo riferimento agli uccelli che sarebbero stati sottratti al patrimonio faunistico). Il gup Silvio Maras, accogliendo il 2 novembre 2011 il patteggiamento a 4 mila euro di multa per un cacciatore, aveva rinviato a giudizio gli imputati disponendo però per tutti il non luogo a procedere per l'accusa più grave, quella di associazione a delinquere. I fatti vennero alla luce in seguito a un'inchiesta svolta dalla Guardia Forestale che portò, nel febbraio del 2008, al sequestro del centro di raccolta di Cordignano di Maurizio Pasini. Secondo l'accusa l'uomo, con il placet dei dipendenti della Provincia che avrebbero avuto il compito di eseguire i controlli, avrebbe avuto a sua disposizione una quantità illecita di uccelli da richiamo tale da permettergli di rivendere al mercato clandestino le eccedenze. In più, per raggiungere tale obiettivo, nel centro sarebbe stata effettuata la pratica del “sessaggio”, ovvero l'incisione illegale dei volatili per determinarne il sesso allo scopo di individuare i maschi, molto più redditizi sul mercato.