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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il Comune prepara una serie di iniziative il 70° anniversario del "Venerdì di passione"

LA TREVISO BOMBARDATA NEL CALENDARIO DELL'ICONOGRAFICA

Presentato l'annuario 2014 della società: "Anche oggi la città può risorgere"


TREVISO - Palazzo dei Trecento sventrato; i caseggiati tra via Canova e piazza Duomo squarciati, le stanze affacciate sul vuoto; le ville liberty di Riviera Margherita o la medioevale Loggia dei Cavalieri ridotte a cumuli di calcinacci; persino la statua del monumento ai caduti della grande guerra in piazza della Vittoria, penosamente riversa al suolo. E' una Treviso ferita e prostrata quella che riemerge dal calendario 2014 della Società Iconografica Trivigiana. Quasi inevitabile la scelta del sodalizio per il suo annuario, alla tredicesima edizione divenuto ormai un classico per gli appassionati di cose trevigiane: il prossimo anno, infatti, ricorre il settantesimo anniversario del bombardamento del 7 aprile 1944, il più devastante nella storia della città. Perciò, benchè Treviso sia stata colpita in seguito altre volte, la selezione si è limitata a questo attacco e a quello avvenuto il 15 maggio successivo, che danneggiò seriamente, tra l'altro, proprio la Loggia dei Cavalieri, come spiega Antonio Basso.

Le riproduzioni sono tratte dalle fotografie scattate in quei giorni da Piermaria Bianchin, un giornalista (che dunque poteva muoversi nonostante i divieti imposti dagli occupanti tedeschi) e da Gilmo Gobbi, un fotografo dilettante, benestante, che lo affiancava: i due furono tra i primissimi a girare la città dopo le esplosioni, documentando lo sfacelo di cose e persone. Il calendario, stampato dalla Tipografia Sile e distribuito in omaggio ai soci, sarà anche l'occasione per sfatare qualche leggenda che ancora circola su quei tragici fatti, come ad esempio la credenza che il bombardamento fosse motivato dalla presenza in città di alti gerarchi o comandanti nazisti. Ma vuole lanciare anche un messaggio rivolto al futuro, sottolinea il presidente dell'Iconografica, Francesco Turchetto: la capacità di rialzarsi e ricostruire dimostrata allora, può essere d'auspicio anche per le difficoltà attuali.

Il calendario della Società iconografica è la prima di una serie di iniziative che il Comune sta predisponendo in vista della 70esima ricorrenza del bombardamento del “Venerdì santo di passione” di Treviso, assicura l'assessore alla Cultura, Luciano Franchin.