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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Treviso, "Ora chiediamo di abbassare i toni e lasciar lavorare la diplomazia"

MARCO ╚ TORNATO IN ITALIA: "E' UN MOMENTO DRAMMATICO"

La moglie Francesca Ŕ rimasta in Congo con il piccolo Sim˛n


TREVISO - “Sono tornato prima di Francesca perché avevo degli impegni di lavoro che non potevo più rimandare, visto che il nostro rientro era previsto per metà dicembre. Credo però che anche mia moglie dovrà partire a breve, tra qualche giorno, purtroppo senza Simòn, che speriamo di riabbracciare presto.” Queste le parole di Marco Morandin, tornato oggi nella Marca da Kinshasa dove si trovava con la moglie da alcune settimane. “Ora assecondiamo le volontà e le disposizioni delle autorità congolesi che hanno garantito -ha detto Marco- anche alla delegazione italiana scesa lo scorso 26 Dicembre, di effettuare con una certa urgenza i controlli e le verifiche delle pratiche adottive. Speriamo che tali controlli siano eseguiti nel più breve tempo possibile, quindi entro qualche mese e non un anno come avevano dichiarato il mese scorso. Confidiamo nell’operato della delegazione congolese che nei prossimi giorni arriverà in Italia e nei contatti diplomatici instaurati dai nostri rappresentanti ministeriali. Purtroppo non ci saremmo mai aspettati una situazione simile, ma ora speriamo che tutto possa risolversi positivamente e presto.” “Ringrazio i nostri rappresentanti parlamentari, e in particolare la deputata di Treviso Floriana Casellato, che hanno seguito la vicenda e ci hanno supportato costantemente. L’Italia, daltronde, è stato l’unico Paese a inviare una delegazione a Kinshasa per verificare lo stato delle cose e incontrare direttamente il Primo Ministro Matata e i funzionari della “Direction Générale de Migration” congolese (DGM). “Ringrazio la stampa che, nel momento del bisogno, ha saputo dare voce alla nostra angoscia e alle nostre richieste di sostegno. Ora, però, ci viene chiesto di abbassare i toni per lasciar lavorare la diplomazia. Il momento, per noi, è difficile e drammatico. Lasciare Simòn è davvero doloroso, ma abbiamo fiducia nelle istituzioni congolesi e italiane, credendo che sapranno agire per il bene dei nostri figli.”