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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Gli inquirenti promettono battaglia in appello contro l'assoluzione in primo grado

GUIDAVA UBRIACO, VENNE ASSOLTO: LA PROCURA IMPUGNA LA SENTENZA

Innocente perchè il test è irripetibile e prevede la presenza di un legale


VITTORIO VENETO – (gp) Beccato ubriaco al volante con un tasso alcolico quattro volte sopra il limite di legge, era stato assolto con formula piena perchè il fatto non sussiste. Ora la procura generale di Venezia ha deciso di impugnare quella sentenza e processare nuovamente in appello l'imputato. In primo grado venne assolto perchè, prima di sottoporre un automobilista all'alcoltest, le forze dell'ordine che stanno per effettuare l'accertamento sono tenute, in base a quanto previsto dall'articolo 186 del codice della strada che punisce la guida in stato d'ebbrezza, ad avvertire la persona fermata per il controllo che può avvalersi della presenza dell'avvocato di fiducia o di un legale d'ufficio se il primo non fosse rapidamente reperibile. Cosa che, nel caso specifico, non era stata fatta. Per cui il giudice, accogliendo l'eccezione sollevata dall'avvocato Cristiana Pollesel, ha deciso di assolvere l'imputato revocando non solo il decreto penale di condanna da 23.500 euro, ma anche la sospensione della patente di guida per due anni. Per la procura generale di Venezia però l'eccezione alle forze dell'ordine dovrebbe essere sollevata immediatamente e quindi direttamente dalla parte offesa, e non da un legale. Almeno queste, secondo l'avvocato Pollesel, le motivazioni dell'impugnazione. Di certo c'è che il processo d'appello, non ancora fissato, promette battaglia su entrambi i fronti. I fatti contestati risalivano all'alba del 1 novembre 2011. Un 26enne residente a Vittorio Veneto, dopo aver festeggiato la notte di Halloween con gli amici, era stato fermato dai carabinieri a San Fior. Impietoso l'esito dell'alcoltest: 1,97 g/l alla prima prova, 1,90 g/l alla seconda. Immediato scattò il ritiro della patente e la denuncia penale. Fortuna volle che l'Audi A3 fosse intestata alla madre del malcapitato altrimenti, se fosse stata di sua proprietà, sarebbe stata disposta anche la confisca. I militari, nel verbale di elezione di domicilio, non avevano specificato l'avvertimento di assistenza legale all'automobilista per cui, in aula, è stato stabilito che l'atto redatto dai carabinieri risulta nullo ed è quindi venuta a mancare la prova della colpevolezza del 26enne.