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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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I consulenti: "Così si spingono le imprese ad andare all'estero"

AZIENDE TREVIGIANE IN ALLARME PER LE MULTE SUGLI ORARI DI LAVORO

Nuove norme: sanzioni fino a 50mila euro per chi sfora i limiti


TREVISO - Multe salate rischiano di abbattersi anche su molte aziende della Marca. E' la conseguenza di una nuova normativa, contenuta nel cosiddetto decreto “Destinazione Italia” entrato in vigore lo scorso 24 dicembre. La norma, in particolare, prevede un incremento delle sanzioni a carico delle imprese per il mancato rispetto degli orari di lavoro. Secondo i calcoli dell'Associazione consulenti del lavoro di Treviso, un'azienda che supera anche di poco, e per un solo lavoratore, le 48 ore di lavoro settimanale previste, può ricevere da mille a 7.500 euro di multa. Ma l'ammenda può rapidamente salire ed arrivare fino a 50mila euro, qualora siano coinvolti più di dieci dipendenti. Le disposizioni hanno suscitato forti critiche da parte dei consulenti del lavoro: “Ritengo che il decreto sia oggettivamente sproporzionato rispetto, ad esempio, ai controlli sul lavoro sommerso, dove è previsto l’innalzamento della sanzione del 30%”, attacca Cesare Artico, presidente provinciale della categoria. Questo è uno stato killer, che invece di sostenere le piccole medie imprese e porre le condizioni per un rilancio produttivo e lavorativo nel 2014, pensa a sanzionare a pioggia senza valutare ogni singola realtà.”

Ma il consulenti trevigiani sollevano perplessità anche sull'assunzione di 250 nuovi ispettori, proprio per vigilare su questi aspetti e destinati quasi esclusivamente al Centro Nord: “come se qui si trovasse la prevalenza di comportamenti irregolari”, nota Artico. Secondo il leder dell'associazione di professionisti il provvedimento rischia di avere effetti deleteri: “Decuplicare le sanzioni per irregolarità, anche minime, nell’orario di lavoro, significa comunque mettere in ginocchio un intero comparto, pensiamo all’artigianato – ribadisce Artico - In questa maniera – conclude il Presidente Artico - il Governo spinge gli imprenditori a delocalizzare la produzione dove le condizioni sono meno restrittive”.