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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il dossier sulla domanda di lavoro di EbicomLab

IL TERZIARIO TREVIGIANO CONTINUA AD ASSUMERE

Nel 2014 previsti 4.140 ingressi: si ercano diplomati e poliglotti


TREVISO - Il terziario trevigiano continua ad assumere. Nel 2014, le imprese del settore prevedono di dare lavoro a 4.140 nuovi addetti. Un numero naturalmente in calo rispetto al passato, ma che continua ad essere nettamente superiore al quello dell'industria e dell'edilizia, che, insieme, prevedono di garantire 2.770 posti: commercio, turismo e servizi offrono ancora il 60% delle opportunità lavorative a disposizione in provincia.

Sul fronte opposto, tuttavia, le assunzioni non bastano a coprire una quota di fuoriuscite dal mercato del lavoro in costante crescita: nel 2013 il saldo tra nuovi ingressi e lavoratori licenziati o andati in pensione è negativo per 1.870 unità. Unica categoria in positivo (più 220 addetti) è quella dei collaboratori a partita Iva o occasionali.

Le aziende del terziario cercano soprattutto professionalità nell'ambito di internet, dell'informatica e delle nuove tecnologie, ma anche figure più tradizionali come addetti alle vendite. Purchè con competenze più elevate rispetto al passato: quasi due imprese su tre richiedono una laurea o almeno un diploma di scuola superiore, conoscenza delle lingue, capacità di dialogo con i clienti. I dati emergono da un dossier elaborato dall'EbicomLab, centro studi sul terziario trevigiano, presentato ieri.

“In questo senso siamo di fronte a dei paradossi – spiega il coordinatore scientifico Alessandro Minello -. Perchè le imprese dichiarano di voler assumere under 30, ma poi la disoccupazione giovanile è al 40%, cercano qualifiche elevate, ma tra questi disoccupati la quota maggiore è proprio di laureati. E le stesse aziende del settore devono compiere un ulteriore salto culturale”.