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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Montebelluna, indagine dei carabinieri: denaro per moto, gioielli e ad aziende fallite

TRUFFATA LA "CLARIS": CONTRATTO DI FACTORING PER 900MILA EURO

Ottenuto da una finta azienda farmaceutica, identificati i responsabili


MONTEBELLUNA - Attraverso una finta società milanese impegnata nella fornitura di prodotti farmaceutici per ottenere in modo truffaldino, attraverso un contratto factoring, una somma di almeno 900mila euro dalla società bancaria Claris Factor di Montebelluna. Ad architettare il tutto sono state tre persone: “Danilo C.”, amministratore unico della fantomatica azienda di Milano, un socio di 47 anni, residente a Bologna, ed una terza persona in via di identificazione. Per tutti, al termine delle indagini dei carabinieri di Montebelluna, è scattata una denuncia per truffa. Il terzetto ha ottenuto il finanziamento anche grazie alla complicità di un notaio napoletano, con studio a Milano e di un commercialista di Rimini che in sede di processo dovranno chiarire le loro responsabilità. La banda, una volta ottenuto il denaro dalla “Claris Factor”, lo ha fatto accreditare in un conto corrente acceso presso un istituto di credito. La prima tranche, 900mila euro appunto, sono stati bonificati via home banking a varie società in via di fallimento o spesi per acquistare mezzi, oggetti preziosi, gioielli o orologi anche attraverso assegni. “Danilo C.”, nome di fantasia, in possesso anche di un documento d’identità sicuramente falso, grazie a questa truffa risulta essersi comprato con assegni intestati alla società fittizia due orologi da uomo di grande valore e una motocicletta. Solo per la motocicletta esiste documentazione del passaggio di proprietà ad un soggetto napoletano di 46 anni e residente a Monza, anche lui quindi denunciato a piede libero in concorso per la truffa. Da riscontri in banca dati durante le indagini è emerso che questo nome di fantasia è destinatario di più informative di reato per reati specifici e che il soggetto reale dovrebbe identificarsi in P.M., nato a Bergamo classe 1970, residente a Milano. Quest’ultimo soggetto tramite sempre la società farmaceutica eseguiva un bonifico bancario anche a favore della sua ex moglie.