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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 50enne di San Liberale interrogato in carcere: il gip ha convalidato il fermo

OTELLO LORENZON SI DIFENDE: "CON QUELLA RAPINA NON C'ENTRO NULLA"

E' accusato del furto in casa Camarotto, e anche della colluttazione


TREVISO – (gp) “Io con quel colpo non c'entro nulla. Non sono io quello che cercate”. Comparso di fronte al gip Silvio Maras, il 50enne Otello Lorenzon ha respinto tutte le accuse sostenendo che gli inquirenti avrebbero preso un abbaglio colossale. L'uomo, difeso dall'avvocato Luca Berletti, ha raccontato al giudice di aver perso giorni fa il cellulare (spiegando dunque il perchè si trovasse nel giardino dell'abitazione di Ca' Zenobio) e di aver avuto le scarpe sporche di fango perchè poco prima del blitz della polizia si trovava nel giardino della sua abitazione. Dichiarazioni plausibili che ora dovranno trovare riscontro con le indagini. Il giudice nel frattempo ha convalidato il fermo e dopo essersi riservato la decisione sulla modifica della misura di custodia cautelare ne ha disposto la conferma. Stando alle accuse Lorenzon, assieme a un complice che è riuscito a darsi alla fuga, avrebbe razziato la casa della nonna di Mirco Camarotto, 27 anni. Sorpresi dal giovane che era rientrato a casa con la fidanzata i due malviventi avrebbero tentato di scappare: uno è riuscito a scomparire nel buio mentre l'altro (secondo l'accusa proprio Lorenzon) avrebbe ingaggiato una colluttazione con Camerotto rifilandogli un pugno al volto. Nel parapiglia però il cellulare (quello di Lorenzon) è rimasto nel giardino di via Ca' Zenobio, elemento chiave per portare alla sua cattura. Difficile, stando alle dichiarazioni di Lorenzon, stabilire se l'apparecchio fosse davvero nelle sue tasche o in quelle di un malvivente che gliel'aveva rubato. Fondamentale sarà il confronto all'americana con la vittima.