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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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La Procura di Gorizia, a più di due anni dal decesso, ha chiesto l'archiviazione del caso

NESSUNA RESPONSABILITÀ PER LA MORTE DI ANDREA PINARELLO

Il manager venne stroncato da una cardiopatia ad appena 40 anni


TREVISO – (gp) Dopo due anni e mezzo dalla tragica scomparsa di Andrea Pinarello, manager della storica famiglia di produttori di biciclette deceduto ad appena 40 anni, la Procura di Gorizia ha depositato la richiesta di archiviazione del caso. Di fatto gli inquirenti non hanno riscontrato incurie, negligenze o responsabilità mediche sulla morte dell'uomo, avvenuta al termine della prima tappa del Giro del Friuli il 3 agosto del 2011. Il sospetto iniziale era che Andrea Pinarello fosse stato colpito da un infarto: se fosse stato così, un intervento medico immediato avrebbe potuto scongiurare il peggio. L'autopsia, eseguita sul corpo del manager, aveva però evidenziato una cardiopatia che gli sarebbe stata fatale al termine dello sforzo per la corsa. I successivi accertamenti della Procura hanno suffragato questa ipotesi riconducendo la morte di Pinarello a una tragica fatalità, fugando ogni dubbio su un'eventuale responsabilità di terzi.