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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il nuovo direttore sportivo della De' Longhi si è presentato ufficialmente

ANDREA GRACIS: "VOGLIO VEDERE ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA TVB"

"Chi porta questi colori deve uscire distrutto dal campo"


TREVISO - Presentazione ufficiale di Andrea Gracis, nuovo direttore sportivo della De' Longhi Treviso Basket. "Quando mi hanno contattato sono rimasto molto colpito, sono assolutamente felice di essere qui: in questa veste di direttore sportivo con responsabilità nell’area tecnica mi sembra di riassumere tutte le mie esperienze passate: agente, scout, formazione, per una partita anche allenatore. Sarò presente agli allenamenti, farò da supporto al coach ed ai giocatori per contribuire alla loro crescita. In particolare mi piace costruire uno staff, i successi partono sempre da un gruppo affiatato: troveremo senz’altro un linguaggio comune. Chiaro, sono ancora in fase di apprendistato ma sulla squadra posso dire che ha certo buone potenzialità da esprimere, individuali e collettive, che bisognerà trasferire in partita per fare il salto di qualità. Mi piacerebbe trasmettere alla squadra il senso di appartenenza, quello vorrei cioè che la squadra fosse riconoscibile specialmente per il suo attaccamento alla maglia: chi la indossa deve uscire dal campo distrutto, consapevole di aver dato tutto. E‘ il sistema migliore per riavvicinare una squadra alla sua città."

 

Nella foto da sinistra Bjedov, Vazzoler, Gracis e Favaro.