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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Covalidato il fermo dei due catanesi Mario Di Nunzio e Fabio Pappalardo

I RAPINATORI CONFESSANO: "SIAMO DISOCCUPATI, CI SERVIVANO SOLDI"

Il colpo alle poste di Lovadina di Spresiano aveva fruttato 15 mila euro


SPRESIANO – (gp) La rapina all'ufficio postale di Lovadina di Spresiano? Colpa della crisi. Almeno questo quanto sostenuto da Fabio Pappalardo e da Mario di Nunzio, i due catanesi di 31 e 47 anni arrestati meno di 24 ore dopo il colpo. Comparsi di fronte al gip Angelo Mascolo per l'interrogatorio di convalida del fermo, i due hanno ammesso tutto dicendo di aver deciso di mettere a segno il colpo perchè entrambi disoccupati e a corto di denaro. Una confessione che forse servirà in vista del processo ma che non ha portato ad alcuna modifica della misura cautelare visto che il giudice ha stabilito che i due devono rimanere rinchiusi nel carcere di Santa Bona, almeno per il momento. Probabile infatti che i loro legali presentino ricorso al tribunale del riesame per ottenere quanto meno gli arresti domiciliari. Il colpo risale allo scorso venerdì: armati di una scacciacani e una pistola giocattolo, i due erano riusciti a farsi consegnare 15 mila euro. Fuggiti in bicicletta, erano riusciti a far perdere le loro tracce. Grazie alle testimonianze dei cittadini di Spresiano, i carabinieri li avevano arrestati sabato mattina in un'abitazione di via Leopardi a Visnadello. Abitavano lì da un paio di giorni, nella casa del figlio 29enne di Di Nunzio, che risulta formalmente indagato per favoreggiamento. All'interno dell'abitazione i militari hanno recuperato la scacciacani e la pistola giocattolo, oltre ai berretti e ai due ponchi (uno giallo ed uno blu) con cui si erano travisati. Recuperati anche quasi 7 mila euro dei 15 mila rubati.