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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Depositato da Manuel Bin il ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni

GOMITATA IN AREA: FU UN SCONTRO DI GIOCO, CONDANNA IMPUGNATA

Il 28 dicembre 2010 il 27enne Matteo Sartorato rischi˛ un occhio


SPRESIANO – (gp) In primo grado era stato condannato a venti giorni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, e al pagamento di 5 mila euro di provvisionale a titolo di risarcimento danni (da quantificare poi in sede civile). Ma dopo il deposito delle motivazioni, Manuel Bin, difensore della Lovispresiano reo di aver colpito nel corso di una partita di calcio il 27enne di Carbonera Matteo Sartorato, giocatore della Rovere, che in seguito all'episodio incriminato aveva rischiato di perdere un occhio, ha deciso di presentare ricorso in appello con l'avvocato Alvise Tommaseo Ponzetta. Il motivo è presto detto: il giudice scrive che il giovane non è stato condannato per il pugno, ma per la condotta di gara. In altre parole che saltando in area con i gomiti aperti si è messo nelle condizioni di nuocere a un avversario. A conti fatti per il reato di lesioni colpose e quindi non per un gesto volontario ma per una “normale” azione di gioco. Il contatto insomma c'è stato ma si doveva capire se fosse stato o meno volontario. Tutti coloro che si trovavano sul terreno di gioco avevano raccontato qualcosa di diverso: l'arbitro non aveva visto, il guardalinee propendeva per un gesto involontario, i compagni di squadra della vittima per un pugno in pieno volto e gli avversari per un episodio finito male ma assolutamente fortuito. Era il 28 dicembre 2010 quando sul campo di San Bartolomeo a Treviso si stava disputando la gara di seconda categoria. A cinque minuti dal termine della partita Matteo Sartorato venne raggiunto da un colpo al volto. Trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso il 27enne riportò la frattura dello zigomo, un edema alla palpebra destra e contusioni al naso e all'occhio destro. Dopo essere stato dimesso dal reparto di Chirurgia Maxillofacciale del Ca' Foncello, il ragazzo, assistito dall'avvocato Arnold Zago, aveva presentato denuncia contro Manuel Bin.