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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Depositato da Manuel Bin il ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni

GOMITATA IN AREA: FU UN SCONTRO DI GIOCO, CONDANNA IMPUGNATA

Il 28 dicembre 2010 il 27enne Matteo Sartorato rischi˛ un occhio


SPRESIANO – (gp) In primo grado era stato condannato a venti giorni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, e al pagamento di 5 mila euro di provvisionale a titolo di risarcimento danni (da quantificare poi in sede civile). Ma dopo il deposito delle motivazioni, Manuel Bin, difensore della Lovispresiano reo di aver colpito nel corso di una partita di calcio il 27enne di Carbonera Matteo Sartorato, giocatore della Rovere, che in seguito all'episodio incriminato aveva rischiato di perdere un occhio, ha deciso di presentare ricorso in appello con l'avvocato Alvise Tommaseo Ponzetta. Il motivo è presto detto: il giudice scrive che il giovane non è stato condannato per il pugno, ma per la condotta di gara. In altre parole che saltando in area con i gomiti aperti si è messo nelle condizioni di nuocere a un avversario. A conti fatti per il reato di lesioni colpose e quindi non per un gesto volontario ma per una “normale” azione di gioco. Il contatto insomma c'è stato ma si doveva capire se fosse stato o meno volontario. Tutti coloro che si trovavano sul terreno di gioco avevano raccontato qualcosa di diverso: l'arbitro non aveva visto, il guardalinee propendeva per un gesto involontario, i compagni di squadra della vittima per un pugno in pieno volto e gli avversari per un episodio finito male ma assolutamente fortuito. Era il 28 dicembre 2010 quando sul campo di San Bartolomeo a Treviso si stava disputando la gara di seconda categoria. A cinque minuti dal termine della partita Matteo Sartorato venne raggiunto da un colpo al volto. Trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso il 27enne riportò la frattura dello zigomo, un edema alla palpebra destra e contusioni al naso e all'occhio destro. Dopo essere stato dimesso dal reparto di Chirurgia Maxillofacciale del Ca' Foncello, il ragazzo, assistito dall'avvocato Arnold Zago, aveva presentato denuncia contro Manuel Bin.