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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Operazione della Gdf, derubata attraverso l'home banking la "Art Serf" di Vazzola

DIPENDENTE INFEDELE: SPARITI DAI CONTI CORRENTI 3,2 MILIONI

Sequestrato il "tesoro" accumulato da Gabriella Brugnera, 53 anni


VENEZIA - Uno chalet a Borca di Cadore, un appartamento a Jesolo, auto di lusso, quote societarie per oltre un milione di euro e vari conti correnti. Questo quanto è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Venezia su disposizione del gip: si tratta di un piccolo tesoro che era stato accumulato da una segretaria 53enne di Vittorio Veneto, Gabriella Brugnera, sottraendo una cifra vicina ai 3,2 milioni di euro all'azienda in cui lavorava, la Art Serf di Vazzola. La donna, avevano accertato le indagini delle fiamme gialle di Treviso, utilizzava l'home banking per prelievi e bonifici sui suoi conti correnti o quelli di persone a lei vicine, come ad esempio i figli. A denunciare il caso era stato il titolare dell'azienda, Remo Perin. Dopo un anno di indagini, svolte anche attraverso accertamenti bancari eseguiti su movimentazioni per oltre 10 milioni di euro, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Venezia hanno ricostruito l’intero giro d’affari gestito dalla 53enne e individuato la destinazione di gran parte del patrimonio sottratto. L’ex segretaria dovrà ora rispondere dei delitti di frode informatica, truffa aggravata, accesso abusivo a sistemi telematici e falsità, mentre i suoi due figli sono indagati per truffa, ricettazione e falso. Le indagini sono tuttora in corso, al fine di delineare eventuali ulteriori illeciti commessi dalla segretaria.

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