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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Due mesi di reclusione, pena sospesa, e 1.500 euro di provvisionale alla vittima

ATTI OSCENI IN TRENO: SERGENTE MAGGIORE GIUDICATO COLPEVOLE

L'uomo sarebbe arrivato a masturbarsi di fronte a lei tra i pendolari


CONEGLIANO – (gp) Due mesi di reclusione, pena sospesa, e 1.500 euro da versare alla vittima come anticipo del risarcimento danni da quantificare poi in sede civile. Questa la condanna inflitta a un sergente maggiore dell'esercito italiano, finito a processo per atti osceni. A trascinarlo in aula una una donna di origini serbe di 47 anni residente a Conegliano. Secondo l'accusa, dopo aver attaccato bottone e cercato di ottenere un appuntamento, magari solo per un caffè, il militare sarebbe arrivato a masturbarsi di fronte a lei in treno. Fu la stessa vittima a raccontare al giudice i particolari di quell'episodio, sempre negato dall'imputato e dai suoi legali, che hanno già annunciato ricorso in appello. I fatti risalgono al 12 aprile 2010 e si sono consumati all'interno di un vagone del regionale che collega Treviso a Sacile. I due si erano incrociati più volte, ma non si sarebbero nemmeno mai salutati. Almeno fino a quando il militare avrebbe preso coraggio e avrebbe tentato il primo approccio, sedendosi vicino alla donna. Lei, come raccontato in aula, si portava sempre un libro per far passare il tempo. Un giorno, vedendo che quelle pagine non erano in italiano, il sergente maggiore le avrebbe chiesto in che lingua stesse leggendo. “In serbo” avrebbe risposto lei e lui, avendo partecipato ad alcune missioni di pace in Kosovo e nell'ex Jugoslavia, avrebbe iniziato a parlare dell'orrore della guerra e delle sue conseguenze. Quando il militare si sarebbe fatto più insistente chiedendole di uscire, lei avrebbe reso chiaro di non essere interessata a lui. Poi, dopo aver cercato di evitarlo per qualche giorno, sarebbe accaduto il fattaccio: l'uomo si sarebbe seduto vicino a lei iniziando a masturbarsi. Lei avrebbe poi raccontato l'accaduto alla polizia ferroviaria di Sacile, facendo partire le indagini e facendo finire il militare a processo.