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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannata per falso Anna Maria Volpe, un difetto di querela fa cadere la truffa

INCIDENTI SIMULATI: 5 MESI ALLA MOGLIE DI GENNARO GEREMIA

Il killer di Eliseo Davdi, per gli stessi fatti, aveva patteggiato 6 mesi


CONEGLIANO – (gp) Dopo i sei mesi patteggiati dal marito Gennario Geremia (il 50enne di Visnà di Vazzola condannato all'ergastolo per l'omicidio di Eliseo David), è arrivata la sentenza di condanna anche per la moglie Anna Maria Volpe. La donna era infatti finita alla sbarra perchè, in concorso col marito, avrebbe messo in piedi un raggiro di diverse migliaia di euro ai danni di un'assicurazione. Assolta per il reato di truffa a causa di un difetto di querela, la Volpe è stata condannata a cinque mesi di reclusione (pena sospesa) per il reato di falso. Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, Geremia e consorte, falsificando i libretti di circolazione di 20 tra auto e moto, e stipulando presso l'agenzia “Valpiave assicurazioni spa” di San Polo di Piave altrettante polizze assicurative, avrebbero simulato un numero non meglio precisato di incidenti stradali di media entità (all'incirca mille euro di danni a sinistro) allo scopo di incassare il rimborso economico erogato direttamente dalla compagnia assicurativa. Una condotta che sarebbe andata avanti per un mese, dal 26 marzo al 22 aprile del 2009, rispettivamente i giorni del primo e dell'ultimo incidente simulato. A denunciarli era stata la stessa compagnia assicurativa tramite l'agente generale della Valpiave che aveva sporto querela il 18 giugno 2009, dando di fatto il via alle indagini.