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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sono Alberto Zanon, 30enne di Puos d'Alpago, e Stefano Nocent, 25enne di Udine

STANGATI I RAPINATORI DEL CEIS: CONDANNA DA 5 ANNI E 4 MESI

Aggredirono un operatore per rubare metadone, auto e cellulare


TREVISO – (gp) Una vera e propria stangata quella rimediata dai due ospiti del Ceis di viale Felissent accusati di aver rapinato un operatore la notte del 5 luglio scorso. Stefano Nocent, 25enne di Udine, e Alberto Zanon, 30enne originario di Puos d'Alpago, sono stati condannati entrambi a cinque anni e quattro mesi di reclusione e al pagamento di 1.700 euro di multa. Giudicati con rito abbreviato, hanno anche usufruito dello sconto di un terzo della pena. I due erano stati arrestati un paio di giorni dopo il colpo. Nocent si era consegnato spontaneamente ai carabinieri di Arezzo, il giorno successivo, convinto dopo un colloquio telefonico con i militari di Treviso. Zanon aveva invece deciso di proseguire la fuga ed era stato rintracciato nelle campagne di San Giovanni Valdarno 24 ore più tardi: il 30enne era in stato confusionale e aveva assunto buona parte delle dosi di metadone che erano spariti dal Ceis. I due, secondo l'accusa, avevano teso un agguato a uno degli operatori del centro, un 40enne di Montebelluna, con la scusa di chiedergli un analgesico per il mal di denti. L'uomo, minacciato con un coltello, sarebbe stato legato con le corde di alcuni accappatoi e imbavagliato con un canovaccio. Stefano Nosent e Alberto Zanon avevano preso all'uomo il bancomat ma anche il cellulare e le chiavi dell'auto prima di fuggire con 12 confezioni di metadone e un televisore. L'operatore era riuscito a liberarsi e a dare l'allarme soltanto sei ore dopo la rapina quando i due erano ormai già lontani, diretti verso la Toscana a bordo della sua Volkswagen Polo.