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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Dopo anni di indagini e una decina di udienze la verità è emersa: accuse infondate

NESSUNA CORRUZIONE IN CARCERE: SECONDINO E DETENUTO ASSOLTI

Il primo avrebbe messo a disposizione più volte un cellulare al secondo


TREVISO – (gp) Erano entrambi finiti a processo per corruzione. Ma Roberto Gallinaro, agente di polizia penitenziaria di 35 anni di Giavera del Montello in servizio a Treviso, e Raffaele De Pasquale, 39enne napoletano all'epoca dei fatti rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. In altre parole le accuse mosse contro di loro sono venute a cadere a dibattimento. Secondo quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, che aveva ipotizzato una condanna a 3 anni per il secondino e a 4 anni per l'ex detenuto, Roberto Gallinaro avrebbe messo a disposizione un telefono cellulare per poter comunicare con l'esterno ricevendo in cambio alcuni regali. In particolare un orologio che sarebbe stato ceduto proprio da Raffaele De Pasquale il quale sarebbe rimasto in contatto con la propria convivente che in fase di indagini preliminari aveva confermato di aver parlato più volte al telefono con il detenuto. Quell'orologio era insomma la prova regina, ma in aula una gioielliera ha testimoniato che il secondino (come aveva sempre sostenuto il diretto interessato) lo aveva comprato per il suo matrimonio. Una testimonianza che ha fatto cadere ogni dubbio sulla totale innocenza delle persone finite alla sbarra.