Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Stasera alle 17.30 la presentazione de "La lingua delle montagne e delle acque"

IL PAESAGGIO NELLA TRADIZIONE CINESE L'INCONTRO AGLI SPAZI BOMBEN

L'intervista al prof. Maurizio Paolillo, studioso della teoria del fengshui


TREVISO - Proseguono gli incontri sul tema del paesaggio della Fondazione Benetton. Questa sera, alle 17.30, gli Spazi Bomben ospiteranno l'incontro col professor Maurizio Paolillo, professore aggregato di Lingua e cultura cinese presso l’Università del Salento e autore del libro, edito dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, “La lingua delle montagne e delle acque. Il Libro delle Sepolture (Zangshu) e la tradizione della geomanzia cinese (Fengshui)” che contiene la prima traduzione dal cinese classico in italiano del Libro delle Sepolture, riferimento imprescindibile per le scuole, antiche e attuali, di fengshui.

Come spiega il professor Paolillo ai microfoni di Alessandra Ghizzo, obiettivo del fengshui è l’individuazione di siti adatti per l’architettura dei vivi, o anche dei defunti, nel contesto di un paesaggio naturale o antropizzato. I suoi principi affondano sull’antica cosmologia correlativa, in particolare sul Qi, l'energia sottile che percorre il paesaggio.

Partendo dalla constatazione che, da parte dell'Occidente, il Fengshui è stato oggetto di dottrine e mode new age, che ne hanno spesso distorto i tratti originari, la ricerca di Paolillo parte dalle origini, ossia dalla traduzione dal cinese classico del Libro delle Sepolture (Zangshu), opera attribuita tradizionalmente a Guo Pu, erudito vissuto tra il III e il IV secolo, ma nella sua forma attuale risalente al IX-X secolo. L’opera, ricca di principi dottrinali, contiene un complesso vocabolario “tecnico”, che guida alla lettura del paesaggio secondo il percorso del Qi vitale (shengqi), flusso identificabile attraverso l’analisi delle forme del territorio.

Questa grande attenzione al paesaggio, in particolare alle “venature” del Qi, si è espressa anche attraverso la produzione di mappe, che costituiscono una branca a parte della ricchissima tradizione cartografica cinese.