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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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L'obiettivo delle difese è far derubricare il tentato omicidio in lesioni gravissime

COLPO ALLA TOFFOLATTI: DISPOSTA PERIZIA SULLE FERITE DI PIERPAOLO

Alla sbarra cinque persone: il basista ha patteggiato 3 anni e 6 mesi


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Dopo che il gup Angelo Mascolo aveva rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia sulle ferite riportate da Pierpaolo Toffolatti nella rapina subita in gioielleria a Pieve di Soligo l'8 novembre 2012, le richieste delle difese degli imputati sono state accolte dai giudici del tribunale di Treviso. Saranno infatti i risultati degli accertamenti dell'anatomopatologo Alberto Furlanetto (il consulente di parte sarà invece il medico legale Massimo Montisci) a stabilire se l'accusa più grave per i cinque imputati, ovvero quella di tentato omicidio, debba essere derubricata in quella più lieve di lesioni gravissime, che presuppone una notevole riduzione di pena in caso di condanna. Alla sbarra, accusati a vario titolo anche di rapina aggravata in concorso e riciclaggio, Francesco Sarracino, il 34enne presunto capo della banda, il nipote Giuseppe D'Aniello, 20 anni, Giuseppe Mele, 32 anni e colui che avrebbe sparato a Pierpaolo Toffolatti, Giovanni Verde, 34enne originario di Giugliano incaricato al noleggio dei camper con cui la banda si spostava da una regione all'altra per mettere a segno rapine, e Giuseppe d'Alterio, 42 anni, che avrebbe partecipato soltanto a uno dei colpi contestati. A chiamare in correità i cinque imputati era stato il basista, la cui identità è sempre stata tenuta volutamente nascosta dagli inquirenti in virtù della sua collaborazione con la giustizia, che in udienza preliminare ha patteggiato tre anni e sei mesi di reclusione.