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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il procuratore capo Michele Dalla Costa sottolinea che tale condotta ingolfa l'ufficio

LETTERE ANONIME IN PROCURA, UN OSTACOLO PIÙ CHE UN AIUTO

Una missiva ogni due giorni, e il 90% viene cestinato perhè inutile


TREVISO – (gp) Una lettera anonima ogni due giorni inviata alla Procura per segnalare presunti reati, violazioni o condotte illecite che in realtà non trovano alcun fondamento. A conti fatti una prassi che fa solo perdere tempo ed energie agli inquirenti, oltre a impegnare magistrati e agenti di polizia giudiziaria che per verificare tali segnalazioni sono obbligati a procedere senza poi però venire a capo di nulla, visto che nel 90% dei casi queste lettere anonime vengono cestinate. Vuoi perchè prive di riferimenti precisi, o magari perchè basate su semplici supposizioni distanti anni luce da qualsiasi possibile notizia di reato. Si tratta insomma di un problema che ingolfa la già provata macchina della giustizia trevigiana, e che è stato portato alla luce dal procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa. Sia chiaro: ben vengano le segnalazioni da parte dei cittadini per aiutare la magistratura, ma deve trattarsi appunto di un aiuto e non di un ostacolo. “Già l'anonimato di per sé, a livello penale, non ha alcuna rilevanza – sottolinea Dalla Costa – Non avendo un nome o la possibilità di rintracciare chi ha scritto una lettera diventa difficile predisporre degli accertamenti se nella missiva non ci sono i dovuti riferimenti temporali o spaziali per poter indagare. Questo tipo di segnalazioni, così come ci pervengono, si traducono soltanto in un aggravio del lavoro della polizia giudiziaria che non porta ad alcun risultato. Anzi risultano dispersive e inutili”. Una posizione insomma netta che però non va contro il senso civico dei cittadini, ma ha semplicemente l'obiettivo di migliorare il rapporto con le istituzioni. “Sarebbe molto più utile formalizzare una denuncia querela – continua Dalla Costa – o depositare un esposto firmato da colui che lo presenta. I controlli sarebbero più veloci e le risposte ai cittadini più immediate”. Al terzo piano del palazzo di giustizia di via Verdi pare infatti arrivi un po' di tutto: si va dalla segnalazione per una presunta evasione fiscale visto che il vicino di casa non lavora ma gira col Suv, al rumore molesto in condominio passando per la persona segnalata come spacciatore quando in realtà è un onesto lavoratore. Le uniche segnalazioni che finora sembrano aver trovato un piccolo riscontro effettivo riguardano gli abusi edilizi, non tanto per la tipologia di reato, ma proprio per la puntualità delle segnalazioni pervenute che hanno permesso agli inquirenti di intervenire.