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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il procuratore capo Michele Dalla Costa sottolinea che tale condotta ingolfa l'ufficio

LETTERE ANONIME IN PROCURA, UN OSTACOLO PIÙ CHE UN AIUTO

Una missiva ogni due giorni, e il 90% viene cestinato perhè inutile


TREVISO – (gp) Una lettera anonima ogni due giorni inviata alla Procura per segnalare presunti reati, violazioni o condotte illecite che in realtà non trovano alcun fondamento. A conti fatti una prassi che fa solo perdere tempo ed energie agli inquirenti, oltre a impegnare magistrati e agenti di polizia giudiziaria che per verificare tali segnalazioni sono obbligati a procedere senza poi però venire a capo di nulla, visto che nel 90% dei casi queste lettere anonime vengono cestinate. Vuoi perchè prive di riferimenti precisi, o magari perchè basate su semplici supposizioni distanti anni luce da qualsiasi possibile notizia di reato. Si tratta insomma di un problema che ingolfa la già provata macchina della giustizia trevigiana, e che è stato portato alla luce dal procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa. Sia chiaro: ben vengano le segnalazioni da parte dei cittadini per aiutare la magistratura, ma deve trattarsi appunto di un aiuto e non di un ostacolo. “Già l'anonimato di per sé, a livello penale, non ha alcuna rilevanza – sottolinea Dalla Costa – Non avendo un nome o la possibilità di rintracciare chi ha scritto una lettera diventa difficile predisporre degli accertamenti se nella missiva non ci sono i dovuti riferimenti temporali o spaziali per poter indagare. Questo tipo di segnalazioni, così come ci pervengono, si traducono soltanto in un aggravio del lavoro della polizia giudiziaria che non porta ad alcun risultato. Anzi risultano dispersive e inutili”. Una posizione insomma netta che però non va contro il senso civico dei cittadini, ma ha semplicemente l'obiettivo di migliorare il rapporto con le istituzioni. “Sarebbe molto più utile formalizzare una denuncia querela – continua Dalla Costa – o depositare un esposto firmato da colui che lo presenta. I controlli sarebbero più veloci e le risposte ai cittadini più immediate”. Al terzo piano del palazzo di giustizia di via Verdi pare infatti arrivi un po' di tutto: si va dalla segnalazione per una presunta evasione fiscale visto che il vicino di casa non lavora ma gira col Suv, al rumore molesto in condominio passando per la persona segnalata come spacciatore quando in realtà è un onesto lavoratore. Le uniche segnalazioni che finora sembrano aver trovato un piccolo riscontro effettivo riguardano gli abusi edilizi, non tanto per la tipologia di reato, ma proprio per la puntualità delle segnalazioni pervenute che hanno permesso agli inquirenti di intervenire.