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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il procuratore capo Michele Dalla Costa sottolinea che tale condotta ingolfa l'ufficio

LETTERE ANONIME IN PROCURA, UN OSTACOLO PIÙ CHE UN AIUTO

Una missiva ogni due giorni, e il 90% viene cestinato perhè inutile


TREVISO – (gp) Una lettera anonima ogni due giorni inviata alla Procura per segnalare presunti reati, violazioni o condotte illecite che in realtà non trovano alcun fondamento. A conti fatti una prassi che fa solo perdere tempo ed energie agli inquirenti, oltre a impegnare magistrati e agenti di polizia giudiziaria che per verificare tali segnalazioni sono obbligati a procedere senza poi però venire a capo di nulla, visto che nel 90% dei casi queste lettere anonime vengono cestinate. Vuoi perchè prive di riferimenti precisi, o magari perchè basate su semplici supposizioni distanti anni luce da qualsiasi possibile notizia di reato. Si tratta insomma di un problema che ingolfa la già provata macchina della giustizia trevigiana, e che è stato portato alla luce dal procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa. Sia chiaro: ben vengano le segnalazioni da parte dei cittadini per aiutare la magistratura, ma deve trattarsi appunto di un aiuto e non di un ostacolo. “Già l'anonimato di per sé, a livello penale, non ha alcuna rilevanza – sottolinea Dalla Costa – Non avendo un nome o la possibilità di rintracciare chi ha scritto una lettera diventa difficile predisporre degli accertamenti se nella missiva non ci sono i dovuti riferimenti temporali o spaziali per poter indagare. Questo tipo di segnalazioni, così come ci pervengono, si traducono soltanto in un aggravio del lavoro della polizia giudiziaria che non porta ad alcun risultato. Anzi risultano dispersive e inutili”. Una posizione insomma netta che però non va contro il senso civico dei cittadini, ma ha semplicemente l'obiettivo di migliorare il rapporto con le istituzioni. “Sarebbe molto più utile formalizzare una denuncia querela – continua Dalla Costa – o depositare un esposto firmato da colui che lo presenta. I controlli sarebbero più veloci e le risposte ai cittadini più immediate”. Al terzo piano del palazzo di giustizia di via Verdi pare infatti arrivi un po' di tutto: si va dalla segnalazione per una presunta evasione fiscale visto che il vicino di casa non lavora ma gira col Suv, al rumore molesto in condominio passando per la persona segnalata come spacciatore quando in realtà è un onesto lavoratore. Le uniche segnalazioni che finora sembrano aver trovato un piccolo riscontro effettivo riguardano gli abusi edilizi, non tanto per la tipologia di reato, ma proprio per la puntualità delle segnalazioni pervenute che hanno permesso agli inquirenti di intervenire.