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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Oltre un mese in cella da innocente, finisce l'incubo per un 65enne montebellunese

TENTATA RAPINA A DUE LUCCIOLE: CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE DEL CASO

Le prostitute avevano "gonfiato" la vicenda: l'uomo non ha fatto nulla


PREGANZIOL – (gp) Prima ha passato da innocente oltre un mese in carcere a Verona (con tanto di osservazione psichiatrica all'interno della casa circondariale), poi è stato liberato perchè si è scoperto chele accuse non avevano alcun fondamento. Ora, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per tentata rapina ai danni di una lucciola ungherese di 22 anni e della sorella di 18, il pm Mara De Donà ha chiesto l'archiviazione del fascicolo a carico di un 64enne di Montebelluna, pensionato e incensurato. Fondamentale per l'atteso epilogo è risultato essere l'incidente probatorio di fronte al gip Angelo Mascolo in cui sono state ascoltate le testimonianze delle due vittime, che al momento si trovano in carcere per rapina aggravata. I carabinieri del nucleo radiomobile di Treviso, dopo aver raccolto la testimonianza delle due lucciole (che avevano sporto denuncia fornendo ai militari modello e numero di targa dell'auto di quell'uomo), avevano stretto le manette ai polsi dell'uomo che era stato rintracciato in viale della Repubblica. Era il 16 ottobre scorso, i fatti a Preganziol. L'uomo si era fermato a fare benzina: due ragazze si erano avvicinate e avevano bussato al finestrino. “Abbiamo una stanza qui vicino”, dissero. L'uomo, non credendo che fossero prostitute e che stessero chiedendo un passaggio, si sporse per aprire la porta dell'auto. Le lucciole videro che nella cintura aveva una pistola, risultata essere un giocattolo. Convinte che potesse fare loro del male, sono scappate e hanno iniziato a gridare. Lui, sceso dall'auto, disse loro che si trattava di una pistola giocattolo, e se ne andò via. Le due lucciole incrociarono una gazzella dei carabinieri e raccontarono la loro versione dei fatti poi smentita in aula. Anzi: è emerso che con la stessa tecnica le due avrebbero messo a segno delle rapine ai danni dei loro clienti, motivo per cui si trovano dietro le sbarre.