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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Caerano San Marco: il giovane rimesso in libertÓ dopo l'interrogatorio di convalida

RECUPERO CREDITI PER UN PUSHER: 22ENNE ARRESTATO PER ESTORSIONE

Per un debito di 30 mila euro, avrebbe minacciato di morte il cliente


CAERANO SAN MARCO – (gp) Avrebbe accettato di fare da intermediario per un recupero crediti da 30 mila euro tra un pusher e un suo cliente debitore. Una condotta che è costata l'arresto a un 22enne carrozziere romeno di Caerano San Marco il quale, finito in manette sabato scorso, ha riottenuto la libertà in seguito a quanto dichiarato nel corso dell'interrogatorio di convalida dell'arresto. Difeso dall'avvocato Silvia Biscaro, il giovane ha raccontato al giudice la propria versione dei fatti, ritenuta attendibile. Stando alle accuse il 22enne, indagato per il reato di estorsione, si sarebbe reso responsabile di una telefonata in cui avrebbe chiesto al debitore 150 mila euro minacciandolo di morte se non li avesse consegnati. L'uomo, di nazionalità albanese così come il pusher, denunciò il fatto ai carabinieri di Montebelluna che fecero così scattare la trappola. Intermediario e debitore si sono dati appuntamento per chiarire la situazione e per consegnare una prima tranche di denaro. Al momento del passaggio della busta con 500 euro all'interno sono scattate le manette. Ma le indagini sono appena all'inizio: il pm Mara De Donà, titolare del fascicolo, vuole vederci chiaro soprattutto per quanto riguarda i ruoli del pusher e del debitore, visto che i profili di reato più gravi si prospettano proprio nei loro confronti.