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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Caerano San Marco: il giovane rimesso in libertà dopo l'interrogatorio di convalida

RECUPERO CREDITI PER UN PUSHER: 22ENNE ARRESTATO PER ESTORSIONE

Per un debito di 30 mila euro, avrebbe minacciato di morte il cliente


CAERANO SAN MARCO – (gp) Avrebbe accettato di fare da intermediario per un recupero crediti da 30 mila euro tra un pusher e un suo cliente debitore. Una condotta che è costata l'arresto a un 22enne carrozziere romeno di Caerano San Marco il quale, finito in manette sabato scorso, ha riottenuto la libertà in seguito a quanto dichiarato nel corso dell'interrogatorio di convalida dell'arresto. Difeso dall'avvocato Silvia Biscaro, il giovane ha raccontato al giudice la propria versione dei fatti, ritenuta attendibile. Stando alle accuse il 22enne, indagato per il reato di estorsione, si sarebbe reso responsabile di una telefonata in cui avrebbe chiesto al debitore 150 mila euro minacciandolo di morte se non li avesse consegnati. L'uomo, di nazionalità albanese così come il pusher, denunciò il fatto ai carabinieri di Montebelluna che fecero così scattare la trappola. Intermediario e debitore si sono dati appuntamento per chiarire la situazione e per consegnare una prima tranche di denaro. Al momento del passaggio della busta con 500 euro all'interno sono scattate le manette. Ma le indagini sono appena all'inizio: il pm Mara De Donà, titolare del fascicolo, vuole vederci chiaro soprattutto per quanto riguarda i ruoli del pusher e del debitore, visto che i profili di reato più gravi si prospettano proprio nei loro confronti.