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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tre anni a Potito Giannuario, due anni e quattro mesi a Claudio Dametto

SVUOTAVANO LE AZIENDE PRIMA DI FARLE FALLIRE: PATTEGGIANO IN TRE

A Giuseppe Santoro, per l'accusa la testa di legno, 16 mesi e 20 giorni


CAERANO SAN MARCO – (gp) Attraverso un prestanome avrebbero controllato sette aziende tra la Marca e la provincia di Foggia che avevano come unico scopo quello di fare acquisti di beni (elettrodomestici, auto ma anche legname) senza pagarli o versando assegni scoperti. Tutti accusati di bancarotta fraudolenta, hanno scelto la via del patteggiamento di fronte al gup Gioacchino Termini. Giuseppe Nunzio Santoro, foggiano di 54 anni e considerato il prestanome, ha rimediato una pena di un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione. Più pesanti i verdetti del tribunale nei confronti di Potito Giannuario, 64enne di Foggia, e Claudio Dametto, 54enne di Caerano San Marco, quantificati rispettivamente in tre anni e due anni e quattro mesi di reclusione. Il quarto uomo finito nel mirino della Guardia di Finanza di Treviso, verrà invece processato il prossimo 18 febbraio: si tratta del 64enne di Foggia Francesco Ferrazzano. Secondo la Procura di Treviso i quattro, in concorso tra loro e con diversi ruoli nella vicenda incriminata, avrebbero beffato circa una settantina di fornitori in tutto il nord Italia. I finanzieri, il 23 febbraio dello scorso anno, arrestarono il prestanome a cui erano intestati tutti gli atti riguardanti le sette ditte, nate nel 2007 e fatte fallire nel 2010. Le indagini successive avrebbero dimostrato che Santoro sarebbe stato solo una pedina mossa dagli altri tre imputati. Tre mesi più tardi, il 23 maggio, vennero infatti eseguite le ordinanze di custodia cautelare per Ferrazzano, Dametto e Giannuario.