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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Identificato un complice, ora irreperibile, su cui pende un mandato di cattura

SALA SLOT RAPINATA A VILLORBA: IN MANETTE UNO DEI TRE MALVIVENTI

A incastrarli una telefonata alla fidanzata, che poi ha confessato


VILLORBA – (gp) Il 3 settembre scorso, armati di pistola e col volto travisato da passamontagna, avevano rapinato un addetto alla riscossione dei proventi delle slot machine all'esterno di una sala giochi di Villorba. Ora due dei tre rapinatori hanno un volto e un nome: si tratta di due cittadini albanesi, Erion Duckallari ed E.S. Il primo è stato arrestato dai carabinieri a Vicenza dove si terrà anche l'interrogatorio di convalida per rogatoria, il secondo invece risulta irreperibile ma su di lui pende un mandato di cattura. Stando alle indagini, i due (assieme a un complice rimasto ignoto) avrebbero puntato la pistola alla tempia della vittima, l'avrebbero fatta inginocchiare sotto la minaccia di morte, e le avrebbero sottratto i due borsoni pieni di monete da uno e due euro per un totale di 10 mila euro di bottino. A colpo effettuato, i tre sono fuggiti senza lasciare traccia. Ma una leggerezza li ha incastrati: in uno dei borsoni c'era anche l'I-phone 5 della vittima che è stato utilizzato da uno dei due rapinatori per chiamare la sua ragazza. Chiamata che è stata rintracciata dagli inquirenti che sono andati a far visita alla donnala quale, messa sotto torchio, ha in pratica incastrato il suo ragazzo e uno dei due complici.