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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 21 giugno, assieme a Giancarlo, venne arrestato per resitenza a pubblico ufficiale

SCONTRI TRA POLIZIA E I FRATELLI BORSOI: MARIO PATTEGGIA 6 MESI

La protesta contro il caro carburante in municipio a San Vendemiano


SAN VENDEMIANO – (gp) In attesa che si celebri il processo al fratello Giancarlo, il 52enne ex benzinaio di San Vendemiano che dichiarandosi di nazionalità veneta non riconosce il tribunale e lo Stato Italiano, Mario Borsoi, difeso dall'avvocato Mario Nordio, ha chiuso i conti con la giustizia patteggiando sei mesi di reclusione, pena sospesa, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 21 giugno scorso quando, nel municipio di San Vendemiano, quella che doveva essere una protesta pacifica si sarebbe trasformata in rissa. Giancarlo Borsoi, dopo essersi incatenato alla ormai ex pompa di benzina Erg di viale 4 novembre, aveva spostato la propria protesta contro il caro-carburante nella sala d'attesa del Comune. Anche in quell'occasione Giancarlo Borsoi si era incatenato dichiarandosi "prigioniero politico" e chiedendo "la cittadinanza veneta". Sul posto erano presenti, per controllare la situazione, gli agenti della polizia locale e la polizia. Il clima si era poi fatto incandescente quando presso il municipio arrivò anche il fratello di Giancarlo, Mario Borsoi. Ignoti i motivi che portarono allo scontro, ma fatto sta che al termine dei tafferugli quattro agenti rimasero feriti e i fratelli Borsoi vennero arrestati. Se per Giancarlo si dovrà aspettare maggio per conoscere la sentenza, Mario ha scelto la via del patteggiamento del pena.