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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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I tre arrestati non hanno risposto alle domande del gip nel corso dell'interrogatorio

GIOIELLERIA RAZZIATA A MOTTA: I RAPINATORI SCELGONO IL SILENZIO

Oltre al colpo alla "Michieletto", altri due al vaglio degli inquirenti


MOTTA DI LIVENZA – (gp) Tutti zitti, tutti in carcere. Si sono chiusi gli interrogatori di garanzia per i tre indagati accusati di aver rapinato, lo scorso 30 gennaio, la gioielleria “Michieletto” di via Argine a Motta di Livenza travisati con delle maschere in lattice e armati di pistola giocattolo. Nessuno ha risposto alle domande del gip, lasciando agli inquirenti il compito di acquisire le prove che li incastrerebbero e formalizzare un'accusa che possa reggere a processo. Nel frattempo V.M, 54enne di Oderzo, G.M., 53enne di Chiarano ed F.F., 39enne anche lui opitergino, rimarranno in cella in attesa di giudizio, anche se le loro difese stanno preparando ricorso al tribunale del riesame se la richiesta di modifica della custodia cautelare quanto meno agli arresti domiciliari venisse rigettata. Per il momento ai tre viene contestato soltanto un colpo, quello appunto alla gioielleria “Michieletto”, ma il sostituto procuratore Valeria Sanzari, titolare delle indagini, avrebbe elementi concreti per poter attribuire loro altre due rapine (quasi certe) e collegarli a ulteriori colpi messi a segno in provincia di Treviso. Le indagini insomma proseguono e le accuse, col passare dei giorni, sembrano doversi aggravare. Di fatto c'è che per ora i tre sono chiamati a rispondere soltanto della rapina di Motta di Livenza, il cui bottino tra gioielli e orologi di valore fu di poco inferiore ai 300 mila euro. Un blitz fulmineo che pensavano fosse andato liscio: quasi nulle le tracce lasciate sul posto e l'unica testimone, la moglie del titolare, venne legata mani e piedi e quindi resa innocua per lanciare l'allarme in tempo utile per permettere a qualcuno di accorgersi di quei tre tipi sospetti. Ma sono state proprio le testimonianze di alcuni cittadini a permettere ai carabinieri di Conegliano di arrestare uno dei tre indagati poco prima che partisse per Rio de Janeiro all'aeroporto Marco Polo di Venezia. In valigia parte delle refurtiva da piazzare nel mercato nero in Brasile, un'altra parte è stata invece recuperata nelle loro abitazioni.