Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

I tre arrestati non hanno risposto alle domande del gip nel corso dell'interrogatorio

GIOIELLERIA RAZZIATA A MOTTA: I RAPINATORI SCELGONO IL SILENZIO

Oltre al colpo alla "Michieletto", altri due al vaglio degli inquirenti


MOTTA DI LIVENZA – (gp) Tutti zitti, tutti in carcere. Si sono chiusi gli interrogatori di garanzia per i tre indagati accusati di aver rapinato, lo scorso 30 gennaio, la gioielleria “Michieletto” di via Argine a Motta di Livenza travisati con delle maschere in lattice e armati di pistola giocattolo. Nessuno ha risposto alle domande del gip, lasciando agli inquirenti il compito di acquisire le prove che li incastrerebbero e formalizzare un'accusa che possa reggere a processo. Nel frattempo V.M, 54enne di Oderzo, G.M., 53enne di Chiarano ed F.F., 39enne anche lui opitergino, rimarranno in cella in attesa di giudizio, anche se le loro difese stanno preparando ricorso al tribunale del riesame se la richiesta di modifica della custodia cautelare quanto meno agli arresti domiciliari venisse rigettata. Per il momento ai tre viene contestato soltanto un colpo, quello appunto alla gioielleria “Michieletto”, ma il sostituto procuratore Valeria Sanzari, titolare delle indagini, avrebbe elementi concreti per poter attribuire loro altre due rapine (quasi certe) e collegarli a ulteriori colpi messi a segno in provincia di Treviso. Le indagini insomma proseguono e le accuse, col passare dei giorni, sembrano doversi aggravare. Di fatto c'è che per ora i tre sono chiamati a rispondere soltanto della rapina di Motta di Livenza, il cui bottino tra gioielli e orologi di valore fu di poco inferiore ai 300 mila euro. Un blitz fulmineo che pensavano fosse andato liscio: quasi nulle le tracce lasciate sul posto e l'unica testimone, la moglie del titolare, venne legata mani e piedi e quindi resa innocua per lanciare l'allarme in tempo utile per permettere a qualcuno di accorgersi di quei tre tipi sospetti. Ma sono state proprio le testimonianze di alcuni cittadini a permettere ai carabinieri di Conegliano di arrestare uno dei tre indagati poco prima che partisse per Rio de Janeiro all'aeroporto Marco Polo di Venezia. In valigia parte delle refurtiva da piazzare nel mercato nero in Brasile, un'altra parte è stata invece recuperata nelle loro abitazioni.