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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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In aula il processo a carico di Francesco Ferrazzano, 64enne di Foggia

DITTE SVUOTATE PER FARLE FALLIRE: IN AULA IL BOSS DELLE BANCAROTTE

I tre complici hanno patteggiato la pena appena sette giorni fa


CAERANO SAN MARCO – (gp) A distanza di una settimana esatta dal patteggiamento dei suoi tre presunti “sodali”, è tornato in aula il processo a carico di Francesco Ferrazzano, il 64enne di Foggia chiamato a rispondere di bancarotta fraudolenta e considerato dagli inquirenti il boss della banda che, attraverso un prestanome, avrebbero controlla sette aziende tra la Marca e la provincia di Foggia avendo come unico scopo quello di fare acquisti di beni (elettrodomestici, auto ma anche legname) senza pagarli o versando assegni scoperti. In aula sono stati sentiti gli agenti di polizia giudiziaria che hanno condotto le indagini, i quali hanno ribadito quanto sostenuto dall'accusa. Si tornerà di fronte ai giudici a metà maggio. Sette giorni fa, di fronte al gup Silvio Maras, erano comparsi Giuseppe Nunzio Santoro, foggiano di 54 anni e considerato il prestanome, che ha rimediato una pena di un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione, Potito Giannuario, 64enne di Foggia che ha patteggiato tre anni, e Claudio Dametto, 54enne di Caerano San Marco che ha concordato una pena di due anni e quattro mesi. Secondo la Procura di Treviso i quattro, in concorso tra loro e con diversi ruoli nella vicenda incriminata, avrebbero beffato circa una settantina di fornitori in tutto il nord Italia. I finanzieri, il 23 febbraio dello scorso anno, arrestarono il prestanome a cui erano intestati tutti gli atti riguardanti le sette ditte, nate nel 2007 e fatte fallire nel 2010. Le indagini successive avrebbero dimostrato che Santoro sarebbe stato solo una pedina mossa dagli altri tre imputati. Tre mesi più tardi, il 23 maggio, vennero infatti eseguite le ordinanze di custodia cautelare per Ferrazzano, Dametto e Giannuario.