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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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In aula il processo a carico di Francesco Ferrazzano, 64enne di Foggia

DITTE SVUOTATE PER FARLE FALLIRE: IN AULA IL BOSS DELLE BANCAROTTE

I tre complici hanno patteggiato la pena appena sette giorni fa


CAERANO SAN MARCO – (gp) A distanza di una settimana esatta dal patteggiamento dei suoi tre presunti “sodali”, è tornato in aula il processo a carico di Francesco Ferrazzano, il 64enne di Foggia chiamato a rispondere di bancarotta fraudolenta e considerato dagli inquirenti il boss della banda che, attraverso un prestanome, avrebbero controlla sette aziende tra la Marca e la provincia di Foggia avendo come unico scopo quello di fare acquisti di beni (elettrodomestici, auto ma anche legname) senza pagarli o versando assegni scoperti. In aula sono stati sentiti gli agenti di polizia giudiziaria che hanno condotto le indagini, i quali hanno ribadito quanto sostenuto dall'accusa. Si tornerà di fronte ai giudici a metà maggio. Sette giorni fa, di fronte al gup Silvio Maras, erano comparsi Giuseppe Nunzio Santoro, foggiano di 54 anni e considerato il prestanome, che ha rimediato una pena di un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione, Potito Giannuario, 64enne di Foggia che ha patteggiato tre anni, e Claudio Dametto, 54enne di Caerano San Marco che ha concordato una pena di due anni e quattro mesi. Secondo la Procura di Treviso i quattro, in concorso tra loro e con diversi ruoli nella vicenda incriminata, avrebbero beffato circa una settantina di fornitori in tutto il nord Italia. I finanzieri, il 23 febbraio dello scorso anno, arrestarono il prestanome a cui erano intestati tutti gli atti riguardanti le sette ditte, nate nel 2007 e fatte fallire nel 2010. Le indagini successive avrebbero dimostrato che Santoro sarebbe stato solo una pedina mossa dagli altri tre imputati. Tre mesi più tardi, il 23 maggio, vennero infatti eseguite le ordinanze di custodia cautelare per Ferrazzano, Dametto e Giannuario.