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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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INTERVISTA al presidente del comitato scientifico Luigi Latini

GIORNATE DI STUDIO SUL PAESAGGIO A FONDAZIONE BENETTON

La decima edizione è dedicata a Louis Guillaume Le Roi


TREVISO -Torna l'appuntamento dedicato all'approfondimento di uno dei temi più cari per Fondazione Benetton Studi Ricerche con le Giornate internazionali di studio sul Paesaggio il 20 e 21 febbraio 2014. Giunte alla 10° edizione le giornate di studio 2014 sono dedicate a Louis Guillaume le Roy (1924-2012).

Le presenta ai nostri microfoni il presidente del Comitato scientifico organizzatore, Luigi Latini. Il lavoro di aggiornamento critico e confronto di idee che le giornate di studio sul paesaggio portano avanti in una prospettiva internazionale si svolge quest’anno in continuità con la più recente discussione sul tema dello “studio e la cura dei luoghi” (edizione 2013), questa volta partendo da un bilancio di esperienze e ricerche orientate alla “coltivazione”, intesa come attitudine mentale e insieme di pratiche capaci di esprimere il senso del rapporto tra l’uomo e i luoghi che appartengono alla propria esistenza. Non si tratta dunque di ragionare soltanto sui temi e sulle molte manifestazioni in atto di un “ritorno alla terra” presente nella società contemporanea; nemmeno di fare semplici incursioni nel vario e animato panorama di iniziative “dal basso” – e non solo – che oggi esprimono la necessità di una diversa,tangibile condizione di adesione tra l’uomo e i luoghi abitati, e di una diversa interazione con le figure esperte, i poteri, i quadri di riferimento istituzionale. Le giornate di studio vogliono piuttosto indagare sugli indizi, le pratiche e le esperienze compiute che esprimono oggi una nuova, necessaria condizione mentale e un diffuso senso di responsabilità civile che può manifestarsi come cura e “coltivazione” dei luoghi abitati, esplorazione di una diversa attitudine progettuale, adesione sostanziale a un mondo in divenire che vogliamo riconoscere come paesaggio. Il confronto intende svolgersi con uno sguardo attento al panorama europeo, alla sua straordinaria sedimentazione storica di esperienze, alla sua attuale situazione di crisi, ma anche con orizzonti allargati, in direzioni di mondi diversi, nei quali azioni generate da orientamenti culturali e condizioni economiche e sociali diversi ci aiutano a capire e condividere il senso della cura di un luogo.

 

In particolare, il valore dell’indispensabile dedizione mentale, delle pratiche necessarie e il ruolo, infine, delle arti e dei mestieri che ci permettono di saper riconoscere la misura e il valore delle trasformazioni in uno spazio che appartiene alla nostra condizione di vita. È un tema aperto, che guarda ben oltre la categoria del “progetto” inteso come manipolazione di forme da parte di un sapere esperto che può maturare lontananze dai reali processi di cambiamento, ben oltre le attitudini alla conservazione e la costruzione di processi strategici che non incidono in quel crogiuolo di conoscenza, coesione sociale, immaginazione e saggezza che è la vita di un luogo, che dall’incessante interazione di cultura e natura s’interroga sul senso del paesaggio nella società contemporanea.

 

Le giornate di studio sono progettate dal Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche, con il coordinamento di Luigi Latini e di Simonetta Zanon.

Fanno parte del Comitato scientifico:

Hervé Brunon, Luigi Latini (presidente), Joan Nogué, Massimo Venturi Ferriolo.

La partecipazione alle giornate di studio è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili.