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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

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PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Venerdi al Teatro del Pane lo spettacolo di Marco Zoppello e Michele Mori

IL DON CHISCIOTTE NELL'INQUISIZIONE È UNA TRAGICOMMEDIA DELL'ARTE

Sabato il concerto di Tolo Marton, domenica il folk in veneto dei Truma


VILLORBA - Inizia con lo spettacolo “Don Chisciotte – Tragicommedia dell'arte”, il fine settimana del Teatro del Pane. A mettere in scena, venerdì 21 febbraio alle 21.30, il lavoro ispirato all'opera visionaria di Cervantes, sono due giovani talenti della commedia dell'arte: il vicentino Marco Zoppello, attore e autore del testo, e l'aretino Michele Mori. Il racconto dell'Eroe della Mancia è in realtà solo l'ultima chance che hanno due poveri saltimbanchi della Commedia dell'Arte per salvarsi dal patibolo.

Siamo nel 1545, anno in cui a Padova ser Maphio costituì la prima compagnia di teatro professionale. E' l'epoca in cui l'Inquisizione considerava gli attori alla stregua degli eretici e dei peggiori malfattori, negando qualsiasi rappresentazione popolare durante la Quaresima, che esulasse le Sacre Rappresentazioni. I due comici, poco ligi agli ordini, vengono così condannati, ma hanno la possibilità di esprimere un ultimo desiderio: mettere in scena il “don Chisciotte” e consegnare il loro destino nelle mani del pubblico. La stessa arte che li ha condannati potrà salvarli. Vox populi, vox Dei: se ci sarà l'applauso la loro vita dovrà essere salva.

Ma cosa ci fa il Don Chisciotte, scritto da Cervantes nel 1605, nell'epoca dell'Inquisizione? Espedienti e invenzioni, anacronismi e incongruenze, è la logica della beffa che ben si esprime nella Commedia dell'Arte. Di sicuro Mori e Zoppello non si fermano qui: diverse le citazioni, da Manzoni a Shakespeare, da Dante a Ruzante, da Calderon de la Barca a Rostand.

 

Per la prima volta l'appuntamento del sabato al Teatro del Pane è dedicato alla musica. Con il titolo “A man and his guitar”, il protagonista di sabato 22 non può che essere Tolo Marton. Il grande chitarrista e compositore trevigiano, che ha condiviso il palco con musicisti del calibro di Ian Paice dei Deep Purple ed è consacrato nell'Olimpo dei grandi chitarristi contemporanei dopo la vittoria del Jimi Hendrix Electric Guitar Festival nel ’98, porterà al Teatro del pane un repertorio di brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi.

Il suo stile si appoggia al Classic rock, quella musica che verso la fine degli anni '60 rivoluzionò la scena musicale e che oggi continua ad influenzare le nuove generazioni di musicisti.

 

Domenica 23 febbraio, chiude il weekend del Teatro del Pane un progetto musicale del nostro territorio: i “Truma”, di Riccardo Vianello porteranno il loro folk cantato in pezzi in dialetto chioggiotto, accostando l’utilizzo lirico delle parole allo strumento acustico. “Truma” è quel limaccio che sta sul fondo della laguna, che emana un forte odore di alghe quando in primavera il sole comincia a scaldare e le secche si fanno ampie. Riccardo Vianello, voce e leader storico dei Revolution, sarà accompagnato da musicisti locali che riescono a ricreare la magia del folk utilizzando strumenti che siamo meno abituati a vedere dal vivo, come la fisarmonica o le percussioni.

I testi, oltre a contenere vocaboli arcaici talvolta intraducibili in italiano, raccontano per immagini la vita e le tradizioni di quel mondo a parte che è Chioggia. Una canzone parla delle tegnue, una descrive la ricetta per fare le seppie “in tecia”, una racconta della festa dei santi locali. Il folk crea così un ponte tra una storia veneta di pescatori e lagunari e una tradizione più ampia, che da oltreoceano si mosse, quella volta, per conquistare il mondo.

 

Orari e Prezzi:

Venerdì

Apertura porte ore 19:00,

Cena ore 20:00 (contributo 25,00 €)

Spettacolo 21:30 (contributo 10,00 €)

 

Sabato

Apertura porte ore 20:00

Buffet alla carta

Concerto 21:30 (contributo 5,00 €)

 

Domenica

Apertura porte ore 18:00.

Concerto ore 19.30 (contributo 3,00, €)

 

Ingresso riservato ai soci Arci



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