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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In corso l'ispezione di Bankitalia: ad ottobre annunciato rosso di 8 milioni

CREDITO TREVIGIANO, DIMESSI PRESIDENTE, VICE E 2 CONSIGLIERI

A Vedelago lascia dopo quasi dieci anni Nicola Di Santo


VEDELAGO - Terremoto al Credito Trevigiano, banca di credito cooperativo di Vedelago. Il presidente Nicola Di Santo, il vice Carlo Zacco e due consiglieri di amministrazione, Daniele Granzotto e Paolo Vendramini, hanno presentato le loro dimissioni. La motivazione ufficiale è quella di favorire il rinnovamento del management e dare nuovo impulso alla gestione, in un momento tutt'altro che brillante per il settore bancario e per molte bcc in particolare. Nella decisione, però, non sarebbe aliena anche le spinte ad un cambiamento arrivate dalla Banca d'Italia: al Credito Trevigiano, dallo scorso, dicembre è in corso un'ispezione da parte dell'istituto di via Nazionale, che dovrebbe prolungarsi ancora per un mese. Nello scorso ottobre, i vertici della banca avevano inviato ai soci una lettera in cui spiegavano, che a causa del perdurare della crisi, era stato deciso di procedere in via prudenziale a svalutazioni sui crediti per circa 16 milioni di euro. E che ciò aveva comportato un risultato negativo del bilancio semestrale per 8,1 milioni di euro. Lo scorso aprile, Di Santo, insieme a buona parte del consiglio, era stato rieletto: questo per lui era il terzo mandato e sarebbe durato in carica fino al 2017. La banca, comunque, al momento non rischia il commissariamento, il cda proseguirà nella gestione dell'attività, fino alla surroga dei componenti dimissionari dell'organismo.