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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Chiesti 30 giorni di proroga per il deposito dei risultati della perizia psichiatrica

DELITTO DI VIA GHIRADA: SALTA DI UN MESE IL VERDETTO PER MAGRI

Il 22enne uccise a coltellate il padre Roberto il 17 gennaio 2013


TREVISO – (gp) Il primo verdetto per l'omicidio di via Ghirada salta di almeno un mese. Il professor Marco Stefanutti dell'Università di Udine ha infatti chiesto e ottenuto una proroga di 30 giorni per depositare i risultati della perizia psichiatrica a cui è stato sottoposto Bruno Magri, lo studente 21enne che il 17 gennaio dello scorso anno ha ucciso il padre Roberto a coltellate. Incaricato dal gup Angelo Mascolo, il perito ha il compito di delineare il profilo psichiatrico dell'omicida e di stabilire se al momento dei fatti fosse o meno capace di intendere e di volere. La perizia doveva essere discussa mercoledì mattina, ma l'udienza verrà rinviata con ogni probabilità ad aprile. Analizzati gli esiti della perizia del professor Massimo Montisci che aveva effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager di 55 anni, la Procura ha deciso di sostenere in giudizio come Bruno Magri abbia infierito sul padre contestandogli, oltre al vincolo di famiglia, anche l'aggravante della crudeltà e delle sevizie. Nessun elemento in mano agli investigatori può invece ipotizzare che il delitto fosse premeditato, possibilità presa in esame ma subito decaduta in virtù delle dichiarazioni del giovane che aveva riferito di aver reagito a una provocazione. Circostanza quanto meno verosimile in base agli accertamenti disposti dal pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini. Quegli stessi accertamenti che però, secondo l'accusa, metterebbero in evidenza come Bruno Magri avrebbe infierito sul padre, colpito 26 volte con soluzione di continuità: la vittima infatti avrebbe riportato non solo ferite da taglio ed ecchimosi dovute alla colluttazione, ma anche una serie di fratture che potrebbero essere compatibili con una caduta dalle scale dell'appartamento provocata da una spinta del figlio, il quale avrebbe poi continuato a colpire il padre.