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Golf
PILLOLE DI GOLF/244: AUSTRALIA E SUD AFRICA OPEN, DEBACLE AZZURRA

Italiani sottotono negli ultimi due tornei prima delle festività


TREVISO - Due tornei di rilievo dell’European Tour, prima di una breve pausa.  Ad Albany, New Providence, organizzato in combinata tra European Tour e PGA of Australia, si è giocato l’Isps Anda. sul percorso del Royal Pines (par 72) a Benowa, nel Queensland. Montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

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La direttrice della struttura ha deposto in aula: "Cercavo di fare i loro interessi"

MALTRATTAMENTI ALL'OPERA PJ: "NON HO PICCHIATO NESSUNO"

E' accusata di aver alzato le mani contro alcuni dei piccoli ospiti


TREVISO – (gp) “Non ho mai picchiato nessuno. Ho sempre avuto a cuore i miei ragazzi e cercato di fare i loro interessi”. Parole di Elda Masi, la dirigente dell'Opera Pj finita a processo per rispondere dell'accusa di maltrattamenti nei confronti di alcuni ospiti della struttura. La donna, difesa dall'avvocato Fabio Pavone, è stata sentita in aula di fronte al giudice del tribunale di Treviso raccontando la propria verità su come si sarebbero svolti i fatti che le vengono contestati. Oltre a distinguere le persone che avevano compiti amministrativi da quelle che seguivano gli ospiti con mansioni prettamente educative, Elda Masi ha risposto alle domande della parti respingendo le accuse confidando, come ha sottolineato l'avvocato Pavone, di riuscire a far emergere a processo la sua reale posizione in merito a quanto le viene contestato dalla Procura di Treviso. Si tratterà comunque di un processo lungo: si tornerà in aula a giugno quando inizierà la sfilata dei testi della difesa. Sessantaquattro persone in tutto quelle che il tribunale dovrà esaminare, circostanza che ha messo in allarme le parti civili, rappresentate dall'avvocato Enrico Villanova, che vedono prossima la mannaia della prescrizione. “Non vogliamo soldi, vogliamo solo giustizia” hanno gridato a gran voce nel corso della precedente udienza, ben sapendo che il non doversi procedere per l'imputata scatterà a metà del 2017. Mancano tre anni e mezzo, ma il calendario delle udienze potrebbe far finire il procedimento penale con un nulla di fatto. Al momento però la Masi verrebbe inchiodata alle proprie responsabilità stando a quanto riferito in aula da educatori e ospiti della struttura di via Zermanese.