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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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AUDIO Firmata la convenzione tra il sindaco Serena e la casa circondariale di Treviso

DETENUTI IMPIEGATI IN LAVORI DI PUBBLICA UTILITĄ A VILLORBA

Il progetto "Pala e piccone: rieducazione e libertą" partirą ad aprile


VILLORBA – (gp) Impiegare i detenuti del carcere di Santa Bona per lavori di pubblica utilità. Questo l'obiettivo del progetto di collaborazione firmato dal sindaco di Villorba Marco Serena e dal direttore della casa circondariale di Treviso Francesco Massimo. “Pala e piccone: rieducazione e libertà” è il nome dell'iniziativa che già da fine marzo porterà due carcerati, per otto ore al giorno e per cinque giorni la settimana, a lavorare all'esterno della struttura penitenziaria a favore della collettività. Un progetto di utilità sociale che, come recita l'articolo 27 della Costituzione, prevede che le pene “debbano tendere alla rieducazione del condannato”. Nella convenzione firmata a Villa Giovannina, si presuppone che la rieducazione si traduca in una solidaristica offerta di opportunità al fine del reinserimento sociale. Il lavoro di pubblica utilità, in alternativa alla detenzione, può costituire da un lato una concreta risposta al problema del sovraffollamento delle carceri e dall'altro sia un'opportunità di “redenzione” per il detenuto che una risorsa per tutta la collettività. Inizialmente si tratterà di lavori di manutenzione, giardinaggio e pulizia, ma l'obiettivo è quello di poter sfruttare le capacità e le peculiarità dei carcerati, come ad esempio un aiuto a digitalizzare i documenti comunali se il “volontario” avesse particolari abilità informatiche.



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