Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO Firmata la convenzione tra il sindaco Serena e la casa circondariale di Treviso

DETENUTI IMPIEGATI IN LAVORI DI PUBBLICA UTILITĄ A VILLORBA

Il progetto "Pala e piccone: rieducazione e libertą" partirą ad aprile


VILLORBA – (gp) Impiegare i detenuti del carcere di Santa Bona per lavori di pubblica utilità. Questo l'obiettivo del progetto di collaborazione firmato dal sindaco di Villorba Marco Serena e dal direttore della casa circondariale di Treviso Francesco Massimo. “Pala e piccone: rieducazione e libertà” è il nome dell'iniziativa che già da fine marzo porterà due carcerati, per otto ore al giorno e per cinque giorni la settimana, a lavorare all'esterno della struttura penitenziaria a favore della collettività. Un progetto di utilità sociale che, come recita l'articolo 27 della Costituzione, prevede che le pene “debbano tendere alla rieducazione del condannato”. Nella convenzione firmata a Villa Giovannina, si presuppone che la rieducazione si traduca in una solidaristica offerta di opportunità al fine del reinserimento sociale. Il lavoro di pubblica utilità, in alternativa alla detenzione, può costituire da un lato una concreta risposta al problema del sovraffollamento delle carceri e dall'altro sia un'opportunità di “redenzione” per il detenuto che una risorsa per tutta la collettività. Inizialmente si tratterà di lavori di manutenzione, giardinaggio e pulizia, ma l'obiettivo è quello di poter sfruttare le capacità e le peculiarità dei carcerati, come ad esempio un aiuto a digitalizzare i documenti comunali se il “volontario” avesse particolari abilità informatiche.



Galleria fotograficaGalleria fotografica