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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, sistemati banchetti della Lega Nord in tutta la provincia

SABATO E DOMENICA RACCOLTA FIRME PER L'INDIPENDENZA DEL VENETO

La senatrice Patrizia Bisinella: "Ci aspettiamo tanta gente"


TREVISO - Anche nella Marca, sabato e domenica, 1 e 2 marzo, saranno tanti i banchetti della Lega Nord per raccogliere firme e presentare il referendum per l’indipendenza del Veneto. «Ci aspettiamo la partecipazione di tanta gente, anche di chi magari non intende votare Lega – dichiara la senatrice Patrizia Bisinella - ma che condivide la giusta istanza di autonomia del Veneto: basta essere considerati solo periferia dello Stato centralista. Solo votando “Sì” a questo referendum noi veneti, al pari di altri popoli che in Europa si stanno muovendo nelle stessa direzione, come baschi, catalani, scozzesi e fiamminghi, potremo fare da apripista anche per le altre regioni, decretando l’inizio della fine del centralismo romano che sta uccidendo il nostro tessuto economico e produttivo. Andare a votare “Sì” significa dare un segnale d’allarme, per una situazione che sta precipitando, significa dare un segnale politico preciso a una politica romano-centrica che tutt’ora resta indifferente ai drammi economici e sociali di questo Paese. Al di là di pregiudizi ideologici e politici, i veneti sono chiamati ad esprimersi per il loro futuro sociale ed economico».