Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'avv. Osellame: "E' stato abbandonato privo di sensi, ma non era irreversibile"

"DAMIANO SI POTEVA SALVARE, BASTAVA UN FARMACO DA BANCO"

A processo Daniele Astero, 26enne accusato di omissione di soccorso


ISTRANA – (gp) L'ipotesi che Damiano Pontin potesse essere salvato se solo fossero stati chiamati i soccorsi è tutt'altro che tramontata. Se al deposito in aula della super perizia eseguita dal medico legale Carlo Moreschi sembrava che gli esiti fossero favorevoli all'imputato, il 26enne Daniele Astero accusato di omissione di soccorso, a leggere tra le righe sembrano confermare quanto sostenuto invece dall'accusa e dalla famiglia di Damiano, parte civile con l'avvocato Luisa Osellame. O meglio: quell'accertamento disposto dal tribunale, che aveva il compito di mettere la parole fine alla guerra tra consulenti nel corso del processo per la scomparsa del 31enne di Sala d'Istrana, pare aver suggerito più domande che risposte. Di certo c'è che il professor Moreschi ha spostato avanti nel tempo la fase preagonica di Damiano Pontin. Il primo pensiero è che dunque Daniele Astero avrebbe lasciato la vittima quando ancora non mostrava i sintomi dell'edema polmonare che lo ha ucciso. Questa almeno è l'interpretazione data dall'avvocato Stefania Bertoldi, difensore dell'imputato. In realtà le considerazioni del professor Moreschi affermano anche l'esatto contrario: proprio perché la fase preagonica è stata spostata in avanti, Damiano Pontin poteva essere salvato se solo fosse stato soccorso per tempo. O meglio, le chance di salvargli la vita, secondo l'accusa, sarebbero di certo state maggiori se Daniele Astero lo avesse accompagnato a casa e non lasciato in auto quella sera del 23 marzo 2010. “Quello che è emerso dalla relazione peritale del professor Moreschi è che Damiano poteva essere facilmente salvato – afferma l'avvocato Osellame - Questo perché è stato abbandonato privo di sensi in uno stato di intossicazione che non era ancora irreversibile, e la somministrazione di un normale farmaco da banco poteva salvargli la vita”. La verità, a livello processuale, la stabilirà il giudice il primo luglio prossimo, quando dovrebbe essere pronunciata la sentenza.