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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'avv. Osellame: "E' stato abbandonato privo di sensi, ma non era irreversibile"

"DAMIANO SI POTEVA SALVARE, BASTAVA UN FARMACO DA BANCO"

A processo Daniele Astero, 26enne accusato di omissione di soccorso


ISTRANA – (gp) L'ipotesi che Damiano Pontin potesse essere salvato se solo fossero stati chiamati i soccorsi è tutt'altro che tramontata. Se al deposito in aula della super perizia eseguita dal medico legale Carlo Moreschi sembrava che gli esiti fossero favorevoli all'imputato, il 26enne Daniele Astero accusato di omissione di soccorso, a leggere tra le righe sembrano confermare quanto sostenuto invece dall'accusa e dalla famiglia di Damiano, parte civile con l'avvocato Luisa Osellame. O meglio: quell'accertamento disposto dal tribunale, che aveva il compito di mettere la parole fine alla guerra tra consulenti nel corso del processo per la scomparsa del 31enne di Sala d'Istrana, pare aver suggerito più domande che risposte. Di certo c'è che il professor Moreschi ha spostato avanti nel tempo la fase preagonica di Damiano Pontin. Il primo pensiero è che dunque Daniele Astero avrebbe lasciato la vittima quando ancora non mostrava i sintomi dell'edema polmonare che lo ha ucciso. Questa almeno è l'interpretazione data dall'avvocato Stefania Bertoldi, difensore dell'imputato. In realtà le considerazioni del professor Moreschi affermano anche l'esatto contrario: proprio perché la fase preagonica è stata spostata in avanti, Damiano Pontin poteva essere salvato se solo fosse stato soccorso per tempo. O meglio, le chance di salvargli la vita, secondo l'accusa, sarebbero di certo state maggiori se Daniele Astero lo avesse accompagnato a casa e non lasciato in auto quella sera del 23 marzo 2010. “Quello che è emerso dalla relazione peritale del professor Moreschi è che Damiano poteva essere facilmente salvato – afferma l'avvocato Osellame - Questo perché è stato abbandonato privo di sensi in uno stato di intossicazione che non era ancora irreversibile, e la somministrazione di un normale farmaco da banco poteva salvargli la vita”. La verità, a livello processuale, la stabilirà il giudice il primo luglio prossimo, quando dovrebbe essere pronunciata la sentenza.