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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'avv. Osellame: "E' stato abbandonato privo di sensi, ma non era irreversibile"

"DAMIANO SI POTEVA SALVARE, BASTAVA UN FARMACO DA BANCO"

A processo Daniele Astero, 26enne accusato di omissione di soccorso


ISTRANA – (gp) L'ipotesi che Damiano Pontin potesse essere salvato se solo fossero stati chiamati i soccorsi è tutt'altro che tramontata. Se al deposito in aula della super perizia eseguita dal medico legale Carlo Moreschi sembrava che gli esiti fossero favorevoli all'imputato, il 26enne Daniele Astero accusato di omissione di soccorso, a leggere tra le righe sembrano confermare quanto sostenuto invece dall'accusa e dalla famiglia di Damiano, parte civile con l'avvocato Luisa Osellame. O meglio: quell'accertamento disposto dal tribunale, che aveva il compito di mettere la parole fine alla guerra tra consulenti nel corso del processo per la scomparsa del 31enne di Sala d'Istrana, pare aver suggerito più domande che risposte. Di certo c'è che il professor Moreschi ha spostato avanti nel tempo la fase preagonica di Damiano Pontin. Il primo pensiero è che dunque Daniele Astero avrebbe lasciato la vittima quando ancora non mostrava i sintomi dell'edema polmonare che lo ha ucciso. Questa almeno è l'interpretazione data dall'avvocato Stefania Bertoldi, difensore dell'imputato. In realtà le considerazioni del professor Moreschi affermano anche l'esatto contrario: proprio perché la fase preagonica è stata spostata in avanti, Damiano Pontin poteva essere salvato se solo fosse stato soccorso per tempo. O meglio, le chance di salvargli la vita, secondo l'accusa, sarebbero di certo state maggiori se Daniele Astero lo avesse accompagnato a casa e non lasciato in auto quella sera del 23 marzo 2010. “Quello che è emerso dalla relazione peritale del professor Moreschi è che Damiano poteva essere facilmente salvato – afferma l'avvocato Osellame - Questo perché è stato abbandonato privo di sensi in uno stato di intossicazione che non era ancora irreversibile, e la somministrazione di un normale farmaco da banco poteva salvargli la vita”. La verità, a livello processuale, la stabilirà il giudice il primo luglio prossimo, quando dovrebbe essere pronunciata la sentenza.