Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

ASCOLTA AUDIO Vertici con Padova e Venezia, poi il tavolo con i sindaci della Marca

VIA DA TREVISO SOLO GLI ACCATTONI PROFESSIONISTI

Il vicesindaco: "Misura specifica, non il foglio di via della Lega"


TREVISO - Non un foglio di via tradizionale, ma un provvedimento ad hoc con particolari caratteristiche. Questo saranno le disposizioni di allontanamento stabilite dal Comune per gli accattoni molesti. Come espressamente previsto dal decreto legislativo 30 del 2007, spiega il vicesindaco ed assessore alla Sicurezza, Roberto Grigoletto, i destinatari avranno specifici requisiti: non essere inscritti all'anagrafe, risultare nullafacenti e dunque sostentarsi proprio grazie alla questua, essere privi di legami familiari in Italia, godere di condizioni di salute tali da sopportare la “cacciata”.

Provvedimento, dunque, spiega il vicesindaco, ben diverso da quello immaginato a suo tempo dall'amministrazione leghista. Ca' Sugana garantisce una chiara distinzione tra i poveri veri e chi invece, più o meno volontariamente, fa parte del racket dell'elemosina gestito da organizzazioni criminali: per questo la Polizia locale e la Questura opereranno a stretto contatto con i servizi sociali. Il Comune, tra l'altro, sta conteggiando con precione l'entità delle offerte sequestrate nei mesi scorsi ai questuanti: si tratta comunque di poche centinaia di euro, che verranno devolute a qualche associazione benefica.

L'altro punto chiave è evitare che i mendicanti “professionisti” trasmigrino semplicemente da una città all'altra. Ecco allora il coordinamento con gli altri comuni. Venerdì a Padova, si incontreranno i comandanti delle Polizia locali patavina, di Venezia e di Treviso. La settimana successiva, a Venezia, toccherà agli assessori alla Sicurezza dei tre capoluoghi, insieme ai colleghi al Sociale “proprio perchè non si tratta solo di un problema di repressione”. Infine il 19 marzo, a Treviso, il sindaco Giovanni Manildo ha invitato i rappresentanti di tutti i comuni della cintura urbana e dei centri al di sopra dei 15mila abitanti della provincia per studiare azioni condivise.



Notizie collegateNOTIZIE COLLEGATE Notizie collegate
01/03/2014 - Padova e Venezia con Treviso
nella lotta agli accattoni