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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo un farmacista di Monfumo: se condannato rischia la professione

MEDICINALI SENZA "FUSTELLA": IN AULA PER TRUFFA AI DANNI DELL'ASL

Rimborsi per 908 euro in 22 mesi, la difesa: "Vicenda paradossale"


MONFUMO – (gp) Un'accusa pesante che in caso di condanna gli costerà l'esercizio della professione. Protagonista della vicenda un farmacista 55enne di Monfumo finito a processo per truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale. Una storia che sembra paradossale, soprattutto a fronte della linea difensiva del professionista, assistito dall'avvocato Franco Codogno, visto che gli inquirenti contestano all'uomo di essersi appropriato senza averne diritto di 908 euro in 22 mesi, poco più di 41 euro al mese. Il procedimento penale ha preso il via e prende spunto da un controllo effettuato dai carabinieri del Nas nella farmacia di Monfumo gestita dal 55enne. I militari avevano trovato 96 confezioni di medicinali senza “fustella” (la strisciolina adesiva che viene appiccicata sulla ricetta mutuabile). Il passo successivo degli inquirenti fu che, in difetto delle fustelle, 69 delle confezioni “incriminate” sarebbero la prova che il farmacista avrebbe incassato rimborsi non dovuti dall’Usl per i farmaci. Per l'appunto i 908 euro in 22 mesi, dal settembre 2010 al luglio 2011. Il farmacista, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse. Secondo la difesa quei farmaci gli erano stati riportati da pazienti che, non avendone più bisogno, li mettevano a disposizione di altri pazienti che dovevano ancora venire a ritirarli. A conti fatti non si tratterebbe del primo caso che finisce sul tavolo della Procura ma, al contrario, sarebbe il primo che non viene archiviato.