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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Risarcimento record ottenuto da un'assistente amministrativa di un medico

MEZZO MILIONE DI EURO DI DANNI PER DUE SETTIMANE DI LAVORO

Il professionista non l'avrebbe licenziata secondo le norme di legge


TREVISO – (gp) Un maxi risarcimento da mezzo milione di euro per appena quindici giorni di lavoro. A beneficiarne un'assistenza amministrativa che lavorava in uno studio medico di Treviso ed è stata licenziata dopo il periodo di prova. A dover staccare l'assegno invece il professionista che l'aveva assunta e a cui era stata raccomandata. Il tutto per un licenziamento definito irregolare dal giudice del lavoro in quanto “non eseguito con la forma prescritta dalla legge”, ovvero con una raccomandata con ricevuta di ritorno. I fatti risalgono al 2004 e solo in questi giorni la lunghissima causa di lavoro è giunta a sentenza. Un periodo di tempo lunghissimo anche dovuto al fatto che, come ha sottolineato il presidente del tribunale Aurelio Gatto, a Treviso c'è un solo giudice del lavoro che deve sbrigare da solo 3.500 pendenze. La sentenza però parla chiaro: il medico deve corrispondere tutte le mensilità arretrate all'assistente, (dal gennaio 2004 fino ala decisione del giudice) e i relativi contributi previdenziali. Ad aprire il contenzioso una lettera della Cgil che reclamava il mancato preavviso. Ma c'è di più. Dopo la decisione del giudice del lavoro si è messa in moto la macchina burocratica e alla porta del medico hanno iniziato a bussare Inps, Inail e anche Equitalia: 95 mila euro la prima, 25 mila la seconda e 105 mila la terza. In tutto mezzo milione di euro che il medico, in pensione già da anni, dovrebbe versare. E' stato lui stesso a rendere pubblica la notizia puntando il dito contro le lungaggini della giustizia civile: se per assurdo si fosse giunti a sentenza dopo due anni (invece di dieci), la somma sarebbe stata di gran lunga inferiore.